Vicenza capitale del rock: i concerti del 1973
Cinquant'anni fa, tra gennaio e marzo del 1973, il neonato palazzetto dello sport di Vicenza, situato in via Goldoni, divenne palcoscenico di eventi musicali di portata internazionale. La struttura, appena inaugurata, accolse tre giganti della musica rock inglese: i Gentle Giant, i Black Sabbath e i Jethro Tull.
Questi concerti rappresentarono un momento significativo per la città, portando a Vicenza sonorità innovative e band che avrebbero segnato la storia della musica. L'eco di quelle esibizioni risuona ancora oggi, a distanza di mezzo secolo, come testimonianza di un'epoca d'oro per la musica dal vivo.
L'arrivo dei pionieri del rock progressivo
Il Gentle Giant fu la prima band a calcare il palco del palazzetto, il giorno prima dell'Epifania del 1973. Provenienti dalla Gran Bretagna, i fratelli Shulman e compagni erano in tour in Italia, portando il loro sound distintivo, un esempio di rock progressivo che affascinava i giovani dell'epoca. La band eseguì brani tratti dai loro primi quattro album, lasciando un'impressione duratura sul pubblico vicentino.
Il rock progressivo, nato in Inghilterra alla fine degli anni '60 con gruppi come i Procol Harum, stava vivendo un periodo di grande popolarità, influenzando band leggendarie come Pink Floyd e Genesis. Il concerto dei Gentle Giant a Vicenza si inserì perfettamente in questo contesto culturale.
L'onda heavy dei Black Sabbath
Circa un mese e mezzo dopo l'esibizione dei Gentle Giant, fu la volta dei Black Sabbath. La band di Birmingham, guidata da un giovane Ozzy Osbourne, fece tappa a Vicenza il 22 febbraio 1973, come parte della loro prima tournée italiana. I Black Sabbath, considerati tra i padri fondatori dell'heavy metal, si esibirono con la loro formazione storica, composta da Tony Iommi, Ceezer Bustler e Bill Ward.
La band, già forte di numerosi dischi di platino nel Regno Unito e negli Stati Uniti, presentò un repertorio che includeva successi mondiali come «Paranoid». La scaletta della serata vicentina fu un'immersione nel suono potente e oscuro che avrebbe definito un genere, con brani come «Warpigs» e «Children Of The Grave» che infiammarono il pubblico.
Sold out per i Jethro Tull: la chiusura di un trittico memorabile
A concludere questa straordinaria serie di concerti fu, nel marzo del 1973, un'altra icona del rock progressivo: i Jethro Tull. La band, originaria di Blackpool e guidata dal carismatico Ian Anderson, riempì completamente il palazzetto di Vicenza il 15 marzo. La loro esibizione segnò l'inizio del loro tour italiano, proseguito poi a Bologna e Roma.
Con l'inconfondibile flauto traverso di Ian Anderson a guidare la melodia, i Jethro Tull offrirono uno spettacolo indimenticabile, eseguendo brani che conquistarono il pubblico. La serata vicentina rappresentò il culmine di una stagione di concerti che lasciò un segno indelebile nella memoria collettiva della città e degli appassionati di musica.