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La rete Musei Altovicentino celebra 25 anni di attività, unendo 58 siti culturali in Veneto. L'espansione con l'ingresso di Thiene segna una nuova fase di crescita e valorizzazione del patrimonio.

25 anni di rete museale in Veneto

La rete “Musei Altovicentino” celebra nel 2026 un importante traguardo. Sono trascorsi 25 anni dalla sua fondazione. Questo percorso ha trasformato realtà locali in un sistema museale territoriale. Oggi è uno dei più strutturati del Veneto. La presidente Silvia Berlato sottolinea l'importanza di questo traguardo. Parla di «25 anni fatti di sviluppo, passione e salvaguardia del patrimonio culturale».

L'anniversario segna una nuova fase per la rete. Il Comune di Thiene è pronto ad unirsi. Questo ingresso arricchirà ulteriormente il sistema. La rete si è consolidata nel tempo. Ha trasformato un insieme di realtà locali in un punto di riferimento culturale.

Crescita e valorizzazione del patrimonio

La rete è nata coinvolgendo 10 Comuni e 15 luoghi tutelati. Oggi conta su 17 Comuni e 58 realtà culturali. Queste si estendono su oltre 810 chilometri quadrati. Servono 164 mila abitanti. Rappresentano un terzo della provincia di Vicenza. La crescita è sia quantitativa che qualitativa. Si fonda su un'idea di cultura diffusa e condivisa.

Il sistema valorizza musei civici, ecomusei, siti archeologici e luoghi della memoria. Include anche patrimoni legati a lavoro e tradizioni. La presidente Berlato descrive la rete come «ben distribuita» e «aperta a chi vuole entrarne a far parte».

L'ingresso di Thiene e una nuova partenza

L'adesione del Comune di Thiene è un passo significativo. Rappresenta un'espansione e un rafforzamento del sistema. Nicolas Cazzola, presidente dell’Ogd Pedemontana, evidenzia il lavoro collettivo. «È una rete costruita con l’impegno di tante persone» ha affermato. Hanno compreso che la cultura va messa in relazione e fatta vivere. Dopo 25 anni, si è costruito qualcosa di solido. C'è la volontà di continuare insieme, guardando al futuro.

L'anniversario è visto non come un punto di arrivo. Viene interpretato come una nuova partenza. Questo approccio dinamico mira a consolidare ulteriormente il sistema.

Un laboratorio culturale per lo sviluppo

I pilastri dello sviluppo della destinazione turistica sono chiari. Includono turismo lento, mobilità ciclabile, enogastronomia e cultura. La collaborazione tra enti è la forza principale. Valorizza un territorio che unisce paesaggio, storia e identità. Marco Lorenzato, presidente dell’Unione montana Alto Astico, sottolinea il valore della gestione associata dei servizi. Questo modello preserva e valorizza un patrimonio diffuso.

Il territorio è segnato dalla memoria della Grande Guerra. In questo contesto, “Musei Altovicentino” è un laboratorio culturale dinamico. Mette in relazione istituzioni, scuole, università e associazioni. Promuove progetti innovativi e percorsi educativi per le nuove generazioni.

La cultura come motore di crescita

I musei sono visti come spazi vivi. Dialogano con il territorio e le comunità. Il 25esimo anniversario è un'occasione per rileggere il passato. Serve anche a rafforzare la direzione intrapresa. La sfida è continuare a crescere mantenendo le radici. La cultura diventa leva di sviluppo. È uno strumento per costruire il futuro del territorio.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono i comuni che fanno parte della rete Musei Altovicentino?

Come si è evoluta la rete Musei Altovicentino negli ultimi 25 anni?

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