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Successo per la 4 Passi di Primavera a Verona

Si è conclusa con un grande successo di partecipazione la 53ª edizione della 4 Passi di Primavera, la marcia non competitiva che ha visto correre e camminare quasi tremila persone. L'evento, organizzato da Giovane Montagna e Unione sportiva Cadore, si è svolto tra i suggestivi paesaggi collinari di Verona, offrendo tre diversi percorsi da 7, 11 e 20 chilometri.

La manifestazione, che ha preso il via e si è conclusa presso il Centro polisportivo Avesani in zona Pindemonte, ha raccolto circa 2.700 partecipanti. Nonostante una brezza fresca, la mattinata è stata caratterizzata da un clima soleggiato, ideale per godersi il percorso immerso nel verde e nei boschi.

Un percorso dedicato all'inclusione

Un elemento distintivo di questa edizione è stato il successo del percorso senza barriere, lungo 2,8 chilometri. Questo tracciato speciale è stato pensato e realizzato per permettere anche alle persone con disabilità di prendere parte attiva alla marcia, riscuotendo un notevole apprezzamento.

L'iniziativa ha ulteriormente rafforzato il carattere solidale della 4 Passi di Primavera, che da tradizione devolve l'intero ricavato della manifestazione a cause benefiche. Quest'anno, i fondi raccolti saranno destinati a due importanti realtà del volontariato del territorio.

Sostegno a "Filo Continuo" e "La Libellula e il Giunco"

Le associazioni beneficiarie sono “Filo continuo cooperativa sociale onlus” e “La Libellula e il Giunco”, entrambe con sede a Pescantina. La prima, attiva da 37 anni, si dedica all'integrazione e al benessere di persone con disabilità attraverso servizi educativi, socio-assistenziali e progetti di inserimento lavorativo.

Il presidente di Filo Continuo, Marco Sartori, ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto, sottolineando l'importanza dell'esperienza del percorso senza barriere per i ragazzi dell'associazione. La seconda realtà, nata dieci anni fa da un gruppo di genitori, si focalizza sull'inserimento sociale di giovani con disabilità psichica.

Monica Manzani, rappresentante de “La Libellula e il Giunco”, ha illustrato i tre progetti principali sostenuti: “Emma-Sci per tutti”, che porta ragazzi con disabilità intellettiva a sciare; “Agricanoa Campus”, un centro estivo in una fattoria didattica; e “Lifelab”, un percorso di apprendistato alla vita per l'acquisizione di autonomie e abilità sociali.

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