La Fondazione Alinari per la Fotografia delinea il suo futuro con un ambizioso progetto museale distribuito su due sedi: Firenze e Montecatini. L'obiettivo è la valorizzazione del patrimonio fotografico mondiale.
Nuovo museo Alinari a Firenze
La Fondazione Alinari per la Fotografia ha presentato le sue prospettive future. L'istituzione, nata nel 2020, si dedica alla conservazione e valorizzazione dell'Archivio Alinari. Questo archivio è considerato uno dei più importanti a livello globale. Le attività si sono concentrate sulla tutela dei materiali. È stata avviata una vasta opera di descrizione e digitalizzazione. Sono state organizzate mostre e progetti scientifici. La Fondazione ha anche stretto collaborazioni. Queste includono partner nazionali e internazionali. Si sta definendo l'assetto museale e archivistico. Il presidente Giorgio van Straten e la direttrice Claudia Baroncini sono stati riconfermati. La sede principale del futuro Museo Alinari sorgerà a Firenze. Sarà situata nel complesso di Santa Maria Novella. L'area interessata è l'ex Scuola Marescialli. Questo rientra in un più ampio progetto di riqualificazione urbana. La Fondazione disporrà di circa 1.800 mq. Questi spazi ospiteranno il museo. Ci sarà anche una parte consistente dell'archivio. La biblioteca, con gli Album della Fototeca, troverà posto qui. Sono previsti spazi per la consultazione e la ricerca. Non mancheranno aree dedicate alle attività educative. Saranno presenti servizi al pubblico, un bookshop e una sala multifunzionale. Anche gli uffici della Fondazione saranno collocati in questa sede. Il progetto architettonico dovrebbe essere completato entro il 2026. L'obiettivo finale è concludere i lavori entro il 2028. L'apertura al pubblico è prevista per il 2029. La Regione Toscana finanzierà l'intervento. La Fondazione CR Firenze supporterà la catalogazione della biblioteca. Fornirà anche sostegno per il progetto museologico e museografico.
Casa della Fotografia a Montecatini
Accanto alla sede fiorentina, la Regione Toscana sta sviluppando un altro importante polo. Si tratta della Casa della Fotografia. Questa sorgerà a Montecatini, presso le Terme Excelsior. La struttura sarà dedicata a funzioni specifiche. Ospiterà depositi per i materiali fotografici. Saranno presenti laboratori per il restauro. Ci saranno anche spazi per la digitalizzazione. La Casa della Fotografia offrirà anche attività di alta formazione. L'obiettivo è garantire condizioni ottimali. Queste sono necessarie per la conservazione dei materiali più delicati. Particolare attenzione sarà dedicata ai negativi. Questo approccio a due sedi mira a ottimizzare la gestione del patrimonio. Permette di separare le funzioni espositive da quelle di conservazione e ricerca avanzata.
Bilancio e progetti futuri
Nei primi cinque anni di attività, la Fondazione Alinari non ha avuto una sede espositiva stabile. Nonostante ciò, ha rafforzato le sue collaborazioni. Ha portato il patrimonio Alinari in importanti sedi. Queste iniziative si sono svolte sia in Italia che all'estero. Tra le mostre più significative si ricordano: «Fotografe!» a Firenze nel 2022. Poi «L’Italia è un desiderio» alle Scuderie del Quirinale nel 2023. Infine, «Fotografia Wulz» a Trieste nel 2024. Sul fronte della conservazione, è stato realizzato un grande progetto. Questo progetto di digitalizzazione ha beneficiato di risorse PNRR. Sono state digitalizzate circa 80.000 lastre. Molte di queste sono le cosiddette “Giganti di Vetro”. Sono stati digitalizzati anche registri storici e altri materiali. Questi sono stati acquisiti in alta definizione. Verranno resi progressivamente accessibili al pubblico. La Fondazione ha anche coordinato il Censimento dei patrimoni fotografici in Toscana. Ha promosso la nascita della Rete Toscana della Fotografia. Questo network mira a condividere strumenti e competenze. Coinvolge istituzioni, archivi e comunità del settore. Per il 2026 sono previste nuove iniziative espositive. Queste si terranno in Toscana e all'estero. Sono in programma progetti a Parigi e Londra. È prevista anche la ripresa della mostra su Michelangelo ad Arezzo. Questa sarà arricchita da un'integrazione tematica. La Fondazione Alinari prosegue così il suo impegno. Mira a rendere accessibile e vivo il suo immenso patrimonio fotografico.
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