Una preziosa collezione di antichità egizie, appartenuta all'Arciduca Massimiliano d'Asburgo, torna a Trieste per una mostra speciale. L'esposizione, ospitata al Castello di Miramare, offre uno sguardo unico sul passato.
Tesori egizi tornano a Miramare
Il Castello di Miramare a Trieste apre le sue porte a un'eccezionale esposizione. Si tratta della collezione egizia dell'Arciduca Massimiliano d'Asburgo. L'evento segna il ritorno di questi reperti nella città giuliana dopo oltre un secolo. L'allestimento è frutto di una collaborazione tra musei importanti. La mostra sarà visitabile dal 2 aprile fino al 1 novembre 2026.
Un viaggio nella storia e nel collezionismo
L'esposizione si intitola «Una Sfinge l'attrae. Massimiliano d'Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna». Essa presenta oltre cento reperti unici. Il percorso narrativo esplora la storia della collezione. Vengono analizzate le scelte e gli interessi di Massimiliano come appassionato collezionista. Si riflette sul concetto di museo di antichità nel XIX secolo. L'obiettivo è valorizzare la storia del Museo storico del Castello di Miramare. L'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo fu una figura di grande fascino. La mostra ne approfondisce uno degli aspetti più intriganti.
L'Egitto attraverso gli occhi dei collezionisti
«L'antico Egitto che conosciamo è, in larga misura, una costruzione», afferma Christian Greco, direttore del Museo Egizio. Egli sottolinea come questa visione sia stata edificata da collezionisti europei e studiosi. La collezione di Massimiliano d'Asburgo è una testimonianza concreta di questa storia. Ogni oggetto esposto racchiude tre storie distinte. C'è la storia della sua creazione nell'antico Egitto. C'è quella del collezionista che lo ha rimosso dal suo contesto originario. Infine, c'è la storia del presente. Quest'ultima interroga sul significato della conservazione e dell'esposizione di tali reperti.
Collaborazioni e curatela della mostra
La mostra è realizzata grazie alla collaborazione di MondoMostre e CoopCulture. Hanno contribuito anche il Comune di Trieste e PromoTurismoFvg. La curatela è affidata a figure di spicco. Tra questi figurano il direttore generale Musei, Massimo Osanna, e il direttore del Museo Egizio, Christian Greco. Partecipano anche Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner. Alcuni reperti provengono in prestito dal Civico Museo d'Antichità J.J. Winckelmann di Trieste. La collezione egizia era esposta dal 1891 al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Il suo ritorno a Trieste è un evento di grande rilievo culturale.