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Roberto Simoni si ricandida alla guida della Federazione Trentina della Cooperazione per un terzo mandato. La decisione arriva dopo la mancata intesa interna e punta a garantire continuità e stabilità al sistema cooperativo.

Roberto Simoni punta a un nuovo mandato

Roberto Simoni ha annunciato la sua ricandidatura alla presidenza della Federazione Trentina della Cooperazione. L'obiettivo è guidare un'evoluzione concreta del sistema cooperativo. La sua intenzione è traghettare l'organizzazione verso una futura governance solida. Le proposte di candidatura sono state inviate ai soci questa mattina. Il presidente uscente ha deciso di rimettersi in gioco. Questo avviene dopo che il Consiglio di Amministrazione non aveva raggiunto un accordo. L'assemblea elettiva è prevista per il 12 giugno.

Continuità e stabilità al centro della proposta

La mancata realizzazione di una candidatura unitaria ha portato a una riflessione più ampia. Il sistema cooperativo ha posto al centro metodo e contenuti. Da questo percorso è emersa la richiesta di garantire continuità. Si vuole assicurare stabilità al lavoro già avviato. Per questo motivo, Simoni ha offerto la sua disponibilità. Sarà un terzo e ultimo mandato. L'obiettivo è accompagnare la Federazione in una fase delicata. Questa fase richiede coesione e capacità di unire il sistema. Il confronto con le associate e l'assemblea definiranno il percorso futuro. Queste sono le parole contenute nella lettera inviata ai soci.

Rafforzare l'unità e il ruolo della cooperazione

Nella lettera, Simoni ha delineato i punti chiave del suo programma. Un punto fondamentale è il rafforzamento dell'unità. Si intende potenziare il ruolo della cooperazione. Questo avverrà attraverso la capacità di agire come un sistema. La Federazione dovrà rappresentare interessi collettivi. Dovrà anche incidere nelle scelte territoriali. Si richiederà l'assunzione di responsabilità comuni. Questo permetterà di parlare con una voce più autorevole. La voce dovrà essere anche più riconoscibile.

Potenziare i comitati e i vicepresidenti

Un altro punto del programma prevede di dare più forza ai Comitati di settore. Si vuole conferire maggiore potere anche ai vicepresidenti. Questi ultimi saranno chiamati a guidare i settori con responsabilità. Il futuro Consiglio di Amministrazione dovrà valorizzare il lavoro dei settori. Dovrà accompagnarne lo sviluppo. Allo stesso tempo, dovrà portare avanti iniziative trasversali. Queste iniziative riguardano l'intero sistema. Richiedono una visione comune.

Preparare il futuro con ricerca e formazione

Simoni considera decisivo preparare il futuro. Per questo, si intende sviluppare ulteriormente la ricerca. Anche la formazione sarà un pilastro importante. Questo percorso è già stato avviato negli anni precedenti. Sono state coinvolte istituzioni scolastiche. Hanno partecipato università e centri di ricerca. L'obiettivo è formare una nuova generazione di amministratori. Si punta a preparare anche nuovi dirigenti.

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