Si è tenuto a Trento un importante incontro tra rappresentanti di 49 amministrazioni venete e lombarde per definire la nuova programmazione del Fondo Comuni Confinanti per il periodo 2028-2032. L'obiettivo è potenziare gli interventi strategici e contrastare lo spopolamento delle aree montane.
Nuova programmazione per il fondo comuni confinanti
Il Fondo Comuni Confinanti necessita di una visione strategica. L'obiettivo è garantire interventi concreti e misurabili. Questi devono beneficiare sia le aree alpine che le autonomie speciali. L'attuale accordo scade presto. È quindi fondamentale avviare subito la pianificazione per il periodo 2028-2032.
La nuova programmazione dovrà dare priorità a opere di maggiore rilievo. Si punta a progetti di carattere sovraregionale. Saranno introdotte nuove linee operative. Queste saranno dedicate alla lotta allo spopolamento della montagna. Verrà anche sostenuta l'agricoltura montana. Un altro punto chiave sarà il miglioramento della viabilità. Si considererà sia la rete stradale che quella funiviaria.
Incontro a Trento con amministratori locali
L'assessore provinciale Simone Marchiori ha partecipato all'incontro. Ha sottolineato l'importanza di interventi strategici. L'evento si è svolto nella Sala Wolf del palazzo della Provincia autonoma di Trento. Erano presenti anche altre figure istituzionali. Tra queste, il presidente del Fondo Comuni Confinanti Dario Bond. Presente anche l'assessore agli enti locali della Regione del Veneto, Marco Zecchinato.
Hanno partecipato anche referenti tecnici della Lombardia e dell'Alto Adige. Rappresentavano i rispettivi presidenti. La partecipazione degli amministratori locali è stata significativa. Trenta sindaci dei Comuni confinanti e contigui hanno preso parte ai lavori in presenza. Altri 50 amministratori si sono collegati da remoto. In totale, sono circa 130 Comuni coinvolti nel fondo.
Criteri di trasferimento risorse e collegamenti viari
L'incontro si è concentrato sulla presentazione dei criteri per il trasferimento delle risorse. Queste sono destinate ai 49 Comuni interessati. Il numero dei Comuni è aumentato di una unità. È entrato il comune di Arsiero, in provincia di Vicenza. La disponibilità finanziaria è pari a 500.000 euro per ogni annualità. Queste risorse provengono dagli accordi istituzionali legati al Patto di Milano.
Sebbene derivino dal sistema delle autonomie, le risorse rientrano in un quadro regolato a livello nazionale. Durante i lavori, è stato affrontato anche il tema del collegamento viario. Si è discusso del collegamento tra il Trentino e i territori di Magasa e Valvestino. La Commissione paritetica si è impegnata a promuovere un tavolo di confronto dedicato. L'obiettivo è approfondire e valutare una possibile soluzione condivisa.
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