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L'Emilia-Romagna si conferma prima in Italia per l'adozione del fascicolo sanitario elettronico, con un consenso del 92% dei cittadini. La regione eccelle anche nella sanità territoriale, superando la media nazionale grazie a un impegno costante.

Emilia-Romagna al vertice per il fascicolo sanitario

L'Emilia-Romagna ha raggiunto la vetta nazionale nell'utilizzo del fascicolo sanitario elettronico. Questo primato è stato certificato dall'ultimo monitoraggio sulla Missione Salute del Pnrr. La Fondazione Gimbe ha diffuso i dati che attestano questo importante risultato. La regione si distingue anche per la sua sanità territoriale all'avanguardia.

L'assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, ha espresso grande orgoglio per questi traguardi. Ha sottolineato come siano frutto di un lavoro pluriennale. La scelta di investire sulla medicina di territorio e sulle nuove tecnologie si è rivelata vincente. L'obiettivo è avvicinare cure e assistenza ai cittadini.

In un contesto nazionale molto eterogeneo, l'Emilia-Romagna dimostra una velocità doppia rispetto alla media del Paese sul fronte digitale. La regione sta rispettando le tempistiche previste dalla missione Pnrr. L'assessore Fabi considera questo investimento un'opportunità senza precedenti per il territorio.

Sanità territoriale e sfide nazionali

Le regioni italiane affrontano ancora criticità significative. La mancanza di finanziamenti adeguati per coprire l'aumento delle spese è un problema persistente. L'assessore Fabi ha voluto condividere questo successo con tutti gli operatori sanitari. Medici, infermieri e tecnici sono parte integrante di questo risultato.

Tuttavia, questo successo non rappresenta un punto di arrivo. È piuttosto uno stimolo a fare ancora di più. L'impegno è volto a realizzare una rete assistenziale territoriale sempre più vicina ai bisogni dei cittadini. Nelle prossime settimane sono previste inaugurazioni di nuove strutture. Sarà inoltre presentata una versione aggiornata e più funzionale del fascicolo sanitario elettronico.

Dati sul fascicolo sanitario elettronico

I dati del Dipartimento per la Trasformazione digitale, elaborati da Gimbe, confermano l'eccellenza dell'Emilia-Romagna. Il 92% dei cittadini ha espresso consenso alla consultazione dei propri documenti sanitari. Questo dato supera nettamente la media italiana, ferma al 44%. Ben 17 documenti su 20 sono disponibili nell'applicativo regionale. Nessun'altra regione offre una tale completezza, a fronte di una media nazionale di 14 documenti.

Focus sulla medicina di territorio

Al 31 dicembre 2025, in Emilia-Romagna risultavano attive 143 Case della Comunità. Queste strutture offrono almeno un servizio dichiarato, su un totale di 187 programmate. La regione si posiziona al secondo posto in Italia, dietro la Lombardia. Quest'ultima, tuttavia, conta il doppio dei residenti. La percentuale di strutture con un servizio attivo è del 76,5%, quarta a livello nazionale. La media italiana si attesta al 45,5%.

Per quanto riguarda gli Ospedali di Comunità, a fine 2025 erano 24 quelli attivi in Emilia-Romagna. Il numero di programmati era 52. Anche in questo caso, la regione si colloca dietro la Lombardia. L'impegno per potenziare la sanità territoriale continua, con l'obiettivo di garantire un'assistenza sempre più capillare ed efficiente.

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