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Un nuovo software basato sull'intelligenza artificiale viene testato all'ospedale Sant'Andrea di Roma per identificare precocemente gli infarti. Questo sistema invia alert immediati ai medici, promettendo di velocizzare gli interventi salvavita.

Nuova tecnologia per la diagnosi di infarto

L'ospedale Sant'Andrea di Roma sta sperimentando un software avanzato. Questo sistema utilizza l'intelligenza artificiale per riconoscere i casi di infarto in fase iniziale. Una volta identificato un potenziale infarto, il software invia immediatamente un segnale di allarme. Questo alert raggiunge sia il medico del pronto soccorso sia il cardiologo reperibile. Attualmente, il Sant'Andrea è l'unico ospedale in Italia a impiegare questa tecnologia. La sua applicazione è limitata alla fase sperimentale.

Come funziona il sistema di intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale è integrata negli apparecchi per elettrocardiogrammi. Questi dispositivi vengono usati sui pazienti con sospetto infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (Stemi). Mentre l'elettrocardiografo standard registra il tracciato, l'IA analizza i dati. L'algoritmo è in grado di individuare un'occlusione coronarica. Questo avviene anche nelle fasi iniziali, quando potrebbe sfuggire all'occhio esperto. L'identificazione tramite IA genera un allarme istantaneo. Il segnale viene trasmesso sui dispositivi mobili dei medici. Essi possono così intervenire con prontezza. L'obiettivo è indirizzare il paziente verso l'angioplastica coronarica primaria. Questo intervento mira a riaprire l'arteria occlusa entro 90 minuti. La tempestività è fondamentale per salvare la vita del paziente. Viene anche monitorata come indicatore di qualità dell'assistenza ospedaliera dall'Agenas.

Innovazione per la sanità regionale

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha definito questa sperimentazione una vera e propria «rivoluzione». Ha sottolineato l'importanza del tempo nelle emergenze cardiache, affermando che «ogni minuto può salvare una vita». Rocca ha espresso orgoglio per l'avvio di questa ricerca nel territorio regionale. Ha promesso continui investimenti in innovazione tecnologica per migliorare la sanità. Enrico Ferri, direttore del pronto soccorso del Sant'Andrea, ha spiegato i benefici. L'IA permette una diagnosi più rapida in fase di triage. Analizza elettrocardiogrammi e parametri vitali in pochi secondi. Questo accelera l'identificazione di infarti gravi come lo Stemi. Studi indicano che l'IA può ridurre i tempi di diagnosi e trasferimento. Il professor Emanuele Barbato, direttore di Cardiologia, ha ribadito la natura «tempo-dipendente» dell'infarto miocardico. La rapidità del trattamento limita i danni al tessuto cardiaco. Le linee guida internazionali prevedono l'apertura dell'arteria entro due ore dal primo contatto medico. Il percorso al pronto soccorso è ottimizzato per attivare la cardiologia interventistica.

Studi internazionali e prospettive future

Il software utilizzato al Sant'Andrea è oggetto di studio in centri internazionali. Tra questi, il Christ Hospital di Cincinnati sta conducendo una ricerca simile. Uno studio guidato dal dottor Timothy Henry ha confermato l'efficacia dell'IA. Il software analizza gli elettrocardiogrammi rapidamente. Rileva le ostruzioni coronariche acute con maggiore precisione rispetto ai metodi tradizionali. L'integrazione di queste tecnologie promette di migliorare significativamente l'assistenza ai pazienti con patologie cardiache acute. La collaborazione tra ospedali e centri di ricerca internazionali rafforza il potenziale di queste innovazioni.

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