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L'ospedale Sant'Andrea di Roma festeggia il suo 25° anniversario con una mostra fotografica che ripercorre la sua storia. Le autorità regionali e universitarie celebrano il traguardo, delineando anche i futuri progetti, tra cui un nuovo centro cuore.

Un quarto di secolo di servizio e innovazione

L'ospedale Sant'Andrea di Roma ha raggiunto un importante traguardo: 25 anni di attività. L'istituzione sanitaria, nata da un edificio rimasto incompiuto per decenni, ha celebrato questo anniversario con una mostra fotografica. L'esposizione, allestita nell'atrio del nuovo edificio, raccoglie circa 400 immagini distribuite su 8 pannelli. Queste fotografie documentano le storie e le persone che hanno segnato la vita dell'ospedale.

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha definito il percorso dell'ospedale come un "viaggio meraviglioso". Rocca, che in passato ha ricoperto il ruolo di direttore generale, era presente anche il 1° aprile 2001, giorno dell'inaugurazione. Ha sottolineato come l'ospedale sia nato da una "scatola vuota", ma grazie all'impegno di una "comunità appassionata" sia diventato un punto di riferimento.

Progetti futuri e sfide per il Sant'Andrea

Guardando avanti, il presidente Rocca ha delineato le prossime sfide per il Sant'Andrea. Una priorità assoluta è la realizzazione di un nuovo "centro cuore". Questo centro sarà dedicato alla memoria del luminare della cardiochirurgia Benedetto Marino. Per concretizzare questo progetto, saranno necessarie risorse dal ministero dell'Economia. Rocca stima che la posa della prima pietra possa avvenire "tra un anno, un anno e mezzo".

Il nosocomio vedrà anche un significativo aumento dei posti letto di degenza. Si passerà dagli attuali 460 a 548. Saranno attivati il Centro Onco-ematologico e ampliati i servizi ambulatoriali. Verranno inoltre potenziate le piastre chirurgiche e le unità di Terapie Intensive e Sub-intensive. Questi sviluppi mirano a migliorare ulteriormente l'offerta sanitaria.

Le voci delle istituzioni e il valore universitario

L'ex governatore del Lazio, Francesco Storace, ha ricordato i tempi in cui il sito era solo un "cantiere abbandonato". Ha espresso "chiarezza e orgoglio" per il percorso compiuto, definendolo "affascinante". Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, ha ironizzato sulla data di inaugurazione, il 1° aprile, suggerendo che "non essersi presi troppo sul serio" abbia contribuito a un risultato "eccezionale". Ha evidenziato l'importanza dell'armonia per garantire sviluppo e crescita futura.

Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha definito i 25 anni un "traguardo importante". Ha sottolineato l'impegno, la dedizione e la capacità dimostrate da chi lavora nell'azienda. La rettrice dell'Università Sapienza, Antonella Polimeni, ha ribadito il valore aggiunto della presenza universitaria. Ha spiegato come "il concetto di cura esce dai reparti, attraversa le aule e poi si riversa nel territorio".

Un bilancio di numeri e un futuro in movimento

La direttrice generale, Francesca Milito, ha descritto il quarto di secolo come "un movimento" continuo. I numeri parlano chiaro: quasi 25 milioni di prestazioni ambulatoriali erogate a 2 milioni e mezzo di utenti dal 2001. Oltre 13 milioni di prestazioni sono state fornite a quasi 1 milione di pazienti assistiti in Pronto Soccorso. Questi dati confermano la vitalità e l'importanza dell'ospedale.

Il Sant'Andrea si presenta come un ospedale "nel pieno della giovinezza", pronto ad affrontare nuove sfide e a continuare a offrire servizi di eccellenza alla comunità.

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