Condividi
AD: article-top (horizontal)

Gianna Camplone è il nuovo vicesindaco di Pescara, scelta dal sindaco Carlo Masci per la sua nuova giunta. La nomina sottolinea l'impegno verso l'inclusione e il servizio alla comunità.

Gianna Camplone vicesindaco: un segnale per Pescara

La figura di Gianna Camplone emerge con forza nel panorama politico di Pescara. Il sindaco Carlo Masci, giunto al suo terzo mandato, ha ufficializzato la sua nomina a vicesindaco e assessore. Camplone, già presidente dell'associazione Diversuguali, porta con sé un'esperienza decennale nel sociale. La sua inclusione nella nuova giunta, seppur inizialmente senza deleghe specifiche, è vista come un gesto dal forte valore simbolico. Il sindaco Masci ha sottolineato come la presenza di Camplone invii un messaggio potente. Si rivolge alla politica, alla città e a quanti vivono in condizioni di fragilità. La sua nomina mira a rafforzare l'idea di una Pescara come città delle opportunità. Una città che non lascia indietro nessuno, trasformando le parole in azioni concrete. La scelta di Camplone è stata descritta come un segnale di attuazione di questi principi fondamentali.

La dichiarazione del sindaco Masci è stata chiara: «Ho chiesto: ‘Accompagnami per il tempo che potrai e come potrai, perché so che la tua presenza, in questo momento storico, dà un segnale forte a tutti quanti: alla politica, alla città, alle persone che soffrono, a quelle che vogliono avere una speranza di vita diversa, un'opportunità». Queste parole evidenziano la volontà di integrare figure con un profondo legame con il territorio e le sue problematiche. La figura di Camplone rappresenta un ponte tra le istituzioni e le esigenze dei cittadini. La sua esperienza nel volontariato è considerata un valore aggiunto per l'amministrazione comunale. La sua nomina è un passo concreto verso una gestione più inclusiva e attenta alle diversità. Il sindaco Masci ha ribadito la sua fiducia nelle capacità di Camplone di portare avanti questi valori.

L'associazione Diversuguali, fondata e guidata da Camplone, ha visto una crescita esponenziale nel corso degli anni. Nata con pochi giovani, oggi assiste ben 120 persone quotidianamente. Questo dato testimonia l'impegno e la dedizione di Camplone nel supportare chi affronta difficoltà. La sua attività nel terzo settore è un esempio di come la passione e la determinazione possano fare la differenza. La sua nomina a vicesindaco è un riconoscimento del suo operato e della sua capacità di incidere positivamente sulla vita degli altri. La sua presenza in giunta mira a portare una prospettiva diversa, focalizzata sull'aiuto reciproco e sulla solidarietà. La sua esperienza diretta con le sfide della vita è un elemento chiave per comprendere le necessità della comunità.

Camplone: «Sarò al servizio di tutti, come sempre»

Gianna Camplone ha accolto la nomina con gratitudine e umiltà. Sebbene lusingata dall'incarico e dall'affetto verso il sindaco, non presenta una scaletta di priorità predefinita. La sua priorità è, infatti, mettersi al servizio della collettività. Questo approccio rispecchia la sua filosofia di vita, sempre orientata all'aiuto e al supporto del prossimo. «Lo ero anche prima – spiega – perché il rapporto con gli altri mi gratifica e, se posso fare qualcosa, vuol dire che nonostante la carrozzella sono utile. Mi fa bene dare e anche ricevere». Queste parole rivelano una profonda consapevolezza del valore delle relazioni umane. La sua condizione fisica, legata all'artrite reumatoide che la costringe in carrozzina dall'età di 10 anni, non è mai stata un ostacolo. Anzi, è diventata uno stimolo a partecipare attivamente alla vita sociale. L'importante per lei è «esserci in questo mondo, partecipare come potevo per aiutare gli altri».

La sua esperienza personale con la malattia le ha insegnato il valore della resilienza e dell'empatia. «Quando posso aiutare sono la più felice del mondo, perché fa bene: fa bene al cuore, all’esistenza, a tutto», afferma con convinzione. Questa visione altruistica la rende una figura ideale per ricoprire un ruolo istituzionale. La sua capacità di comprendere le difficoltà altrui è un punto di forza inestimabile. La sua dedizione al prossimo è un esempio per tutta la comunità di Pescara. La sua prima esperienza politica è guidata da un desiderio sincero di contribuire al benessere collettivo. Non cerca riconoscimenti personali, ma si concentra sull'impatto positivo del suo operato. La sua umiltà e la sua determinazione sono qualità che ispirano fiducia e rispetto.

Camplone non intende abbandonare il suo impegno con l'associazione Diversuguali. La sua volontà è quella di conciliare il nuovo ruolo istituzionale con le attività di volontariato. Questo dimostra la sua incrollabile dedizione verso le persone che assiste. La sua capacità di gestire più impegni contemporaneamente è un ulteriore segno della sua forza e organizzazione. La sua presenza in giunta è un messaggio di speranza per tutti coloro che affrontano sfide simili. La sua storia personale è una testimonianza di come le avversità possano essere superate con coraggio e determinazione. La sua visione è quella di una Pescara più solidale e inclusiva, dove nessuno viene lasciato indietro.

Masci: «Una scelta basata sul merito e su un simbolo»

Il sindaco Carlo Masci ha elogiato la figura di Gianna Camplone, definendola un «simbolo per Pescara». Ha evidenziato il suo contributo significativo alla città attraverso l'associazione Diversuguali, capace di aiutare numerose persone in condizioni di difficoltà. «È una persona in gambissima, che ha dimostrato di saper fare tanto nel rapporto con le istituzioni e con gli enti pubblici», ha dichiarato Masci. La sua nomina è considerata una scelta autonoma, fondata sul merito e sulla sua forte presenza sul territorio. Il sindaco ha sottolineato come Camplone sia sempre stata in prima linea nelle battaglie a favore della disabilità. Questo la rende una figura autorevole e rispettata. La sua nomina è vista come un segnale positivo per la città, che merita scelte basate su valori concreti. La sua integrità e il suo impegno sono qualità che il sindaco ha voluto valorizzare. La sua figura incarna i principi di solidarietà e inclusione che l'amministrazione intende promuovere. La sua presenza in giunta rafforza ulteriormente questi valori.

In merito alla natura della nomina, se temporanea o meno, il sindaco Masci ha spiegato che la sua richiesta a Camplone è di restare nel ruolo «per il tempo che potrai e come potrai». Questa flessibilità è dovuta alla necessità di tenere sotto controllo la sua condizione di salute. Camplone ha accolto con favore questa richiesta, confermando la sua volontà di contribuire al meglio delle sue possibilità. Masci ha anche affrontato le dinamiche politiche interne al centrodestra. Ha assicurato che il dialogo procede bene e che la coalizione è coesa. La giunta, composta da consiglieri comunali rieletti, dimostra la validità del lavoro svolto. La disponibilità di numerose figure competenti offre abbondanza di scelte per la formazione della squadra. Il sindaco ha ribadito che la scelta degli assessori spetta a lui, con l'obiettivo di individuare le persone più adatte a collaborare per il bene della città. La sua priorità è garantire un'amministrazione efficiente e vicina ai cittadini.

La nomina di Camplone ha anche lo scopo di «attenuare i toni e far capire che la vita non è soltanto il consiglio comunale di Pescara, ma anche altro». Questo messaggio è rivolto alle recenti tensioni politiche che hanno caratterizzato il mandato. Il sindaco Masci ha ricordato di conoscere Camplone da circa cinquant'anni. La considera un esempio di come affrontare le difficoltà con un sorriso e con un occhio sempre rivolto al bene altrui. Il suo «cuore di Gianna» è ora messo a disposizione della città. Rappresenta il simbolo di una Pescara resiliente, attenta ai problemi e capace di non lasciare indietro nessuno. La sua visione è quella di una comunità unita e solidale. La sua nomina è un passo importante in questa direzione. La sua influenza positiva mira a creare un ambiente più collaborativo e costruttivo. La sua presenza in giunta è un investimento nel futuro della città.

Una nuova visione per Pescara: amore e servizio

Gianna Camplone si prepara ad affrontare il suo nuovo ruolo con la stessa dedizione che ha sempre dimostrato nel settore del volontariato. Pur essendo la sua prima esperienza politica, intende portare in questa attività tutto l'amore che ha sempre profuso nel suo impegno sociale. «Perché l’amore – conclude – ricordatevi tutti – muove il mondo. Non è una frase fatta: bisogna amare nella vita, ma amare con il cuore, con sentimenti veri, non per opportunismo». Questo messaggio sottolinea la sua profonda convinzione che l'amore e l'altruismo siano i motori del progresso. La sua visione è quella di una politica basata sulla cura reciproca e sulla solidarietà. La sua integrazione nella giunta di Pescara rappresenta un'opportunità per infondere questi valori nell'azione amministrativa. La sua determinazione nel servire la comunità è incondizionata. La sua presenza è un richiamo all'importanza dei sentimenti autentici nelle relazioni umane e politiche. La sua capacità di ispirare gli altri è un valore aggiunto per la città. La sua nomina è un invito a tutti i cittadini a partecipare attivamente alla costruzione di una comunità migliore. La sua esperienza personale è una fonte di ispirazione per superare gli ostacoli e perseguire obiettivi nobili. La sua umiltà e la sua dedizione sono le sue più grandi qualità. La sua volontà di fare la differenza è palpabile. La sua influenza positiva mira a creare un impatto duraturo sulla città. La sua visione è quella di una Pescara più unita, compassionevole e prospera.

Il sindaco Carlo Masci ha espresso grande soddisfazione per la scelta, ribadendo come Camplone sia un esempio di resilienza e dedizione. La sua capacità di affrontare le difficoltà con un sorriso e di mettere il bene degli altri al primo posto è ciò che l'ha resa una figura così ammirata. La sua nomina è un modo per portare questo spirito di servizio all'interno delle istituzioni. La sua esperienza nel sociale le conferisce una prospettiva unica sulle esigenze della comunità. La sua presenza in giunta è un segnale di apertura e inclusione. La sua volontà di collaborare con il sindaco per il bene della città è totale. La sua determinazione nel portare avanti i valori di solidarietà e giustizia sociale è incrollabile. La sua capacità di ispirare fiducia è un elemento fondamentale per il successo della nuova amministrazione. La sua visione è quella di una Pescara che sia un modello di inclusione e attenzione verso i più deboli. La sua influenza positiva mira a creare un cambiamento duraturo nella mentalità e nelle azioni della città. La sua dedizione è un faro che guida verso un futuro più luminoso e solidale. La sua presenza è un impegno concreto verso una politica più umana e vicina ai cittadini.

La sua prima esperienza politica è affrontata con la stessa passione e impegno che ha sempre dedicato al suo lavoro con Diversuguali. La sua missione è quella di servire la comunità, portando avanti i valori di amore e solidarietà. La sua capacità di connettersi con le persone e di comprendere le loro necessità la rende una risorsa preziosa per l'amministrazione. La sua determinazione nel fare la differenza è un esempio per tutti. La sua visione è quella di una Pescara dove ogni cittadino si senta ascoltato e supportato. La sua influenza positiva mira a creare un ambiente di fiducia e collaborazione. La sua presenza in giunta è un passo importante verso la realizzazione di questa visione. La sua dedizione è un motore che spinge verso un futuro migliore per la città. La sua capacità di ispirare speranza è un dono prezioso per la comunità. La sua volontà di servire è il suo più grande valore.

AD: article-bottom (horizontal)