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La cronica carenza di parcheggi presso il policlinico San Matteo di Pavia genera esasperazione tra i dipendenti. Sindacati e lavoratori chiedono una soluzione immediata per evitare blocchi alla circolazione e garantire l'accesso ai mezzi di soccorso.

Parcheggio San Matteo, esasperazione e protesta

La situazione dei parcheggi al San Matteo è insostenibile. Le sbarre si alzano solo quando si libera un posto. Le code sono una costante per chi deve iniziare il turno pomeridiano. I sindacalisti Uil hanno organizzato un presidio. La protesta si è tenuta ieri mattina all'ingresso dell'area di sosta. Erano presenti diversi dipendenti del policlinico.

«Siamo di fronte a un fallimento», hanno dichiarato i rappresentanti sindacali. Carlo Barbieri (Uil Pavia), Andrea Galeppi (UilFp Pavia) e Giulietta Siciliano (Uil Pensionati Pavia) hanno espresso la loro frustrazione. Dopo anni di promesse, la realtà è fatta di traffico bloccato. Manca una pianificazione concreta per la gestione dei posti auto.

La situazione ha superato il livello di guardia. È diventata un problema di sicurezza pubblica. La saturazione dei parcheggi spinge alla sosta selvaggia. Questo crea conseguenze allarmanti per l'ospedale. I mezzi di emergenza vengono rallentati. L'accesso al pronto soccorso è compromesso. La viabilità è costantemente bloccata.

Disagi per pazienti e personale ospedaliero

Pazienti e persone fragili sono costretti a ricerche estenuanti. Cercano un posto auto per ore. Questo aggrava una condizione di salute già difficile. I sindacati lamentano immobilismo e progetti mai realizzati. Riguardano la viabilità e la gestione dei parcheggi nell'area ospedaliera. Le richieste di soluzioni vanno avanti da anni.

«Abbiamo avanzato delle proposte», ha aggiunto Marco Grignani, sindacalista che segue il policlinico. Una delle proposte è la realizzazione di ingressi differenziati per il personale. Non è accettabile che un dipendente debba attendere mezz'ora o quaranta minuti in fila. La fila è solo per accedere al parcheggio.

Dal 2017 a oggi, sono stati annunciati diversi provvedimenti. Dovevano essere risolutivi per questo problema annoso. Eppure, l'area registra il maggior numero di multe per divieto di sosta. Si arriva anche a un centinaio di contravvenzioni in una sola giornata.

La richiesta: un parcheggio multipiano

«L'unica soluzione concreta sarebbe un parcheggio multipiano», ha proseguito Grignani. Tutte le amministrazioni degli ultimi 15 anni hanno promesso project financing. Si parlava di investimenti milionari. Ma non si è mai concretizzato nulla. Questo ha un impatto devastante sulla funzionalità interna dell'area ospedaliera.

«Ci sono auto parcheggiate ovunque», ha sottolineato un autista dei servizi interni. In alcune strade non è possibile il transito delle ambulanze. «È un ospedale, le ambulanze devono poter circolare liberamente», ha affermato. Gli autisti garantiscono le urgenze interne. A volte devono trovare strade alternative. Percorrono sensi unici in contromano pur di riuscire a passare.

La protesta mira a sensibilizzare le autorità competenti. Si chiede un intervento urgente per risolvere la crisi dei parcheggi. La sicurezza e l'efficienza del servizio sanitario sono a rischio. La situazione attuale non permette di operare in condizioni ottimali.

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