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La Lombardia è in zona gialla per infortuni sul lavoro, con Cremona, Brescia e Pavia che registrano un'incidenza preoccupante. Si osserva un calo generale dei decessi, ma persistono criticità in alcuni settori e un aumento delle malattie professionali.

Province lombarde in zona rossa per infortuni

L'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering ha classificato Cremona, Brescia e Pavia in zona rossa. Questo significa che queste province registrano un numero di infortuni mortali superiore alla media nazionale. I dati aggiornati a febbraio evidenziano una situazione critica per questi territori.

Cremona si posiziona al terzo posto a livello nazionale. L'indice di 19,5 infortuni mortali ogni milione di occupati è particolarmente elevato. Brescia segue al ventunesimo posto, mentre Pavia si colloca al trentesimo. Queste tre province sono tra le 32 identificate come 'rosse' in Italia.

Milano rientra nella zona arancione. Le altre province lombarde, invece, si attestano al di sotto della media nazionale. Escludendo gli infortuni avvenuti durante gli spostamenti casa-lavoro, la Lombardia complessivamente si trova in fascia gialla. Questo indica un indice di infortuni sotto la media nazionale, sebbene si registri un peggioramento rispetto al 2025, anno in cui la regione era in zona bianca.

Calo degli infortuni mortali e maggiore attenzione

Nonostante le criticità emerse, si registra una notizia positiva: il calo degli infortuni mortali sul lavoro. Tiziana Fortunali, della segreteria Cisl Brescia, commenta questo dato con cautela. «Anche solo un morto sul lavoro è sempre troppo», afferma. Tuttavia, la riduzione costante suggerisce un aumento dell'attenzione generale.

Si ipotizza che ciò sia dovuto a maggiori controlli, normative più stringenti, adozione di nuove tecnologie e, soprattutto, un incremento della formazione. La Lombardia è stata pioniera nell'introduzione di una piattaforma informatica. Questo strumento serve a tracciare tutti i corsi di sicurezza erogati sul territorio, sia da enti accreditati che non. L'obiettivo è garantire trasparenza e contrastare il rilascio di attestati non validi.

Persistono criticità in alcuni settori e aumento malattie professionali

Rimangono elevati i numeri dei decessi in settori specifici, come il trasporto e il magazzinaggio. Fortunali sottolinea l'importanza del rispetto delle regole, incluse quelle relative ai periodi di riposo. «Non ci si può mettere seduti al mezzo senza rispettare le ore di pausa previste», evidenzia. Questo aspetto è cruciale per prevenire incidenti legati alla stanchezza.

L'aumento delle malattie professionali viene interpretato come un fenomeno complesso. È il risultato della combinazione tra una maggiore consapevolezza dei rischi e l'invecchiamento generale della popolazione lavorativa. Questo fenomeno richiede un'analisi approfondita per identificare le cause e le possibili soluzioni.

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