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Valentina Guarneri, direttrice dell'Istituto Oncologico Veneto, è stata eletta nuova presidente di Women for Oncology Italy. La nomina sottolinea l'eccellenza padovana nella ricerca oncologica e mira a promuovere la parità di genere nel settore.

Valentina Guarneri eletta presidente nazionale

La professoressa Valentina Guarneri assumerà la guida di Women for Oncology Italy. È direttrice dell'Uoc Oncologia 2 presso l'Istituto Oncologico Veneto. Inoltre, ricopre il ruolo di professoressa ordinaria di Oncologia all'Università di Padova. Questa nomina consolida la posizione di Padova nel campo dell'oncologia italiana. Rafforza anche il prestigio dello Iov a livello nazionale.

L'elezione è avvenuta durante l'evento «Donne che curano 2026». L'incontro si è tenuto presso la Camera dei Deputati. In tale occasione è stata presentata la Carta di Montecitorio. Questo documento raccoglie le proposte di oltre mille oncologhe. Mira a migliorare il sistema oncologico del paese.

Obiettivi e sfide della nuova presidenza

La professoressa Guarneri ha espresso la sua determinazione. Intende proseguire il lavoro iniziato negli anni precedenti. Si concentrerà sul supporto a professionisti, pazienti e caregiver. Promuoverà una cura più inclusiva. L'obiettivo è anche la parità di genere nel settore medico-oncologico. Questi temi sono centrali nella Carta di Montecitorio.

Tra le priorità vi è la riduzione degli oneri burocratici. Si punta a migliorare la comunicazione tra medici e pazienti. Fondamentale sarà anche la valorizzazione del ruolo dei caregiver. Questi aspetti sono cruciali per un'assistenza oncologica completa.

Riconoscimento per lo Iov e la sanità veneta

La nomina di Valentina Guarneri rappresenta un importante riconoscimento per lo Iov. L'istituto è un punto di riferimento per ricerca e assistenza. Promuove attivamente la leadership femminile in oncologia. La dottoressa Patrizia Simionato, direzione generale dello Iov, ha espresso grande orgoglio. Ha sottolineato come questo traguardo confermi l'eccellenza della struttura. L'impegno verso l'innovazione è costante. Si mira a un modello di cura che consideri la dimensione umana.

Anche il presidente della Regione, Alberto Stefani, si è congratulato. Ha definito la professoressa Guarneri una figura di indubbia caratura. Ha espresso fiducia nelle sue capacità. Sottolinea come saprà creare sinergie tra mondo scientifico e clinico. Il beneficio sarà per il rapporto medico-paziente e per la parità di genere. La nomina è vista come un successo per l'oncologia veneta.

Stefani ha evidenziato l'impegno del sistema sanitario regionale. La persona è sempre al centro della programmazione e della cura. Questo è un principio fondamentale della medicina contemporanea. La professoressa Guarneri sarà un'interprete autorevole di questi valori.

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