Il Comune di Modena ha avviato un'iniziativa per raccogliere proposte progettuali volte a migliorare la conciliazione tra vita professionale e personale. L'obiettivo è promuovere la presenza femminile nel mondo del lavoro attraverso politiche di welfare e supporto alla genitorialità.
Avviso pubblico per progetti di conciliazione
È stato pubblicato un avviso pubblico per raccogliere idee progettuali. L'iniziativa mira a sostenere la presenza femminile nel mercato del lavoro. Si focalizza sulla condivisione dei tempi di vita e lavoro. Questo progetto si inserisce nel piano regionale 2025-2026. La Regione Emilia-Romagna cofinanzia l'iniziativa.
La delibera di Giunta che ha approvato l'avviso è datata 25 marzo. L'annuncio è stato reso noto il primo aprile. L'obiettivo è promuovere politiche di welfare aziendale. Si punta a migliorare l'equilibrio tra impegni familiari e professionali. L'iniziativa si chiama «Senza chiedere permesso».
Politiche per la parità di genere
L'assessora alle Politiche di genere, Alessandra Camporota, ha illustrato gli scopi del progetto. Si vogliono sviluppare politiche di welfare aziendale efficaci. L'intento è offrire supporto al lavoro professionale. Questo include orari flessibili e assistenza temporanea. Si vogliono introdurre incentivi e servizi mirati.
Queste misure dovrebbero migliorare la vita di tutti i lavoratori. L'investimento in questo settore è cruciale. Mira a creare un sistema integrato. Questo sistema promuoverà pari opportunità. Favorirà l'inclusione e una migliore qualità della vita. I benefici si estenderanno all'intera comunità, ha sottolineato l'assessora.
A chi si rivolge l'avviso
L'avviso è aperto fino al 4 maggio. Le proposte possono essere presentate da imprese e associazioni. Sono invitate anche le libere professioniste. I progetti dovranno trattare la condivisione dei tempi di vita e lavoro. Sarà dato spazio al supporto per la genitorialità. Anche l'assistenza familiare è un tema centrale. L'innovazione organizzativa e il welfare aziendale sono inclusi. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne.
Le proposte selezionate riceveranno un finanziamento totale. L'importo complessivo ammonta a 25.500 euro. Queste risorse provengono dal cofinanziamento regionale e comunale. Il Comune di Modena partecipa attivamente con fondi propri.
Supporto e monitoraggio dei progetti
ForModena si occuperà delle attività di accompagnamento. Sarà responsabile della promozione e diffusione del bando. Il bando è consultabile sui canali istituzionali. È disponibile anche sul sito dedicato www.senzachiederepermesso.it. Il monitoraggio dei progetti finanziati spetterà al CRID.
Il CRID è il Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità. Fa capo all'Università di Modena e Reggio Emilia. Questa università è un partner chiave dell'iniziativa. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@senzachiederepermesso.it.