Fratelli d'Italia a Modena contesta le recenti proposte del centrosinistra riguardo la linea ferroviaria Modena-Sassuolo. La formazione politica sostiene che uno studio di fattibilità esista già, criticando quella che definisce una "perdita di denaro pubblico".
Critiche alla gestione della linea ferroviaria
Elisa Rossini, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Modena, ha espresso forte disappunto. Ha puntato il dito contro la maggioranza per la gestione del tema della linea ferroviaria Modena-Sassuolo. Questo argomento è dibattuto da molti anni. Rossini ha dichiarato che la sinistra modenese sembra attendere indicazioni da Bologna. Questo accade da tempo, anche per questioni cruciali come la ferrovia.
La consigliera ha ricordato un protocollo d'intesa. Questo fu approvato dalla Giunta modenese il 17 gennaio 2019. L'accordo era con Ferrovie Emilia Romagna. L'obiettivo era migliorare la sicurezza della linea. Si volevano anche minimizzare le interferenze con il traffico cittadino. Il protocollo prevedeva la chiusura di diversi passaggi a livello. Tra questi, quelli in Via Panni, Via Mantegna e Via Morane. Venivano citate anche Via Treviso, Via Ferrini, Via Vicenza e Via Verona.
Sottopasso di Via Panni: costi e criticità
L'unica opera effettivamente realizzata è stata il sottopasso di Via Panni. Il costo iniziale stimato era di 4 milioni di euro. Successivamente, la spesa è lievitata a 7 milioni. A ciò si aggiungono 60 mila euro. Questi ultimi sono stati pagati direttamente dal Comune. Servivano a correggere un errore di progettazione. Tale errore causava problemi agli ingressi dell'Istituto Charitas e degli Orti Anziani. Rossini ha definito l'opera "inutile" senza la realizzazione delle altre previste.
Nel 2019, il Comune di Modena aveva ottenuto un finanziamento ministeriale. Si trattava di circa 500 mila euro. Questi fondi provenivano da un piano per la fattibilità delle infrastrutture. Una parte di questi fondi, precisamente 114.615,60 euro, fu assegnata all'Agenzia per la Mobilità. L'agenzia, dopo aver indetto un bando, individuò nel 2021 un raggruppamento di imprese. Queste avrebbero dovuto elaborare studi di fattibilità sugli scenari evolutivi della linea Modena-Sassuolo.
Studi di fattibilità e opere realizzate
Gli studi di fattibilità furono presentati in Consiglio comunale nel luglio 2023. L'allora assessore Alessandra Filippi li illustrò con grande enfasi. Gli studi proponevano due soluzioni principali per eliminare i passaggi a livello: il tram treno e il bus rapid transit. Non si menzionavano sottopassaggi in questa fase. Tuttavia, mentre si elaboravano gli studi, nel 2021, Alessandra Filippi commissionò un'indagine. Questa serviva a sondare il parere dei cittadini tra sottopasso e sovrappassaggio stradale in Via Panni. Il sovrappassaggio vinse il sondaggio. Fu realizzato in fretta, in tempo per un'inaugurazione pre-elettorale nel marzo 2024.
Elisa Rossini ha sottolineato come gli studi di fattibilità, pagati da tutti i cittadini italiani, siano finiti nel dimenticatoio. Ora, la sinistra chiede di avviare un nuovo studio di fattibilità tecnico-economica. Rossini ritiene che gli studi esistano già. Pertanto, si dovrebbe procedere direttamente alla progettazione. Si eviterebbe così di perdere altro tempo e denaro. Il PD dovrebbe inoltre spiegare la spesa per il sottopasso di Via Panni. Quest'opera sembra essere stata accantonata, dato che non si è proceduto con gli altri passaggi a livello.
Richiesta di progettazione e fondi PNRR
La mozione presentata da Fratelli d'Italia, bocciata dalla maggioranza, chiedeva di recuperare lo studio di fattibilità già esistente. L'obiettivo era avviare le procedure per l'eliminazione dei passaggi a livello senza ulteriori ritardi. Rossini ha lamentato la perdita di fondi PNRR. Questi avrebbero potuto essere impiegati per la modernizzazione della linea ferroviaria. A causa delle dinamiche tra Modena e Bologna, i problemi dei cittadini modenesi rischiano di non essere risolti.
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