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Il centrodestra di Messina solleva dubbi sulla gestione delle società partecipate, temendo un'influenza esterna. Si chiede l'intervento del commissario straordinario Piero Mattei per garantire autonomia e legalità.

Rischio gestione eterodiretta nelle partecipate

Un timore concreto aleggia sul sistema delle partecipate comunali di Messina. Le forze politiche del centrodestra denunciano un possibile rischio di gestione eterodiretta. Queste società sembrerebbero ancora subire un'influenza esterna. Tale influenza potrebbe condizionare le decisioni gestionali interne. La preoccupazione è stata formalizzata in una nota indirizzata al commissario straordinario del Comune, Piero Mattei. La missiva parla apertamente di un «rischio di gestione eterodiretta».

Al centro delle critiche, un incontro svoltosi nella serata di domenica 29 marzo. Hanno partecipato all'appuntamento gli ex sindaci Cateno De Luca e Federico Basile. Quest'ultimo è attualmente candidato alle prossime elezioni. Presenti anche il direttore generale dell'ATM, Pietro Picciolo, e rappresentanti sindacali. L'episodio, secondo i firmatari della nota, non sarebbe isolato. Va letto in connessione con eventi successivi.

Ingerenza politica e sequenza temporale

La nota del centrodestra evidenzia una sequenza temporale ritenuta significativa. «Ad avvalorare la tesi dell’ingerenza politica nella gestione della società partecipata», si legge nel documento, «giunge la mattina dopo l’incontro l’ordine di servizio, a firma del direttore generale di ATM Spa, con modifiche e revoche pertinenti alla gestione delle risorse umane aziendali».

Questa successione di eventi rafforzerebbe i dubbi già sollevati. I dubbi riguardano l'autonomia decisionale delle partecipate comunali. Per il centrodestra, il management di queste aziende sarebbe «continuamente orientato ed eterodiretto da soggetti, la ‘premiata ditta Basiluca’». Questi soggetti, secondo la coalizione, non avrebbero più alcun titolo per intervenire nelle dinamiche amministrative e gestionali. Ciò riguarderebbe sia l'ATM sia altri enti strumentali.

Contesto politico e campagna elettorale

La coalizione di centrodestra inquadra la questione in un quadro politico più ampio. Richiamano le preoccupazioni già espresse dal candidato sindaco Marcello Scurria. Anche le forze politiche che lo sostengono hanno manifestato timori simili fin dall'inizio della campagna elettorale. Le dimissioni di Federico Basile sono state anch'esse collegate a questo scenario. La nota afferma che queste preoccupazioni troverebbero oggi «documentato e definitivo riscontro».

Viene citata anche un'iniziativa precedente. I partiti del centrodestra avevano richiesto al commissario Mattei l'adozione di un protocollo di legalità. L'obiettivo era garantire l'equidistanza dell'amministrazione dalla competizione elettorale. Si fa riferimento anche alla replica dell'ex sindaco Basile. Egli aveva difeso la natura pubblica e aperta di un evento tenutosi a Palazzo Zanca. Il centrodestra contesta direttamente: «Era aperto a tutti anche l’incontro a cui ha partecipato domenica 29?».

Emergenza democratica e nomine

La critica si estende ulteriormente. Si sostiene che a Messina si sarebbe creata una condizione definita «emergenza democratica». Questa situazione potrebbe «contaminare e falsare la competizione elettorale». Il passaggio sulle nomine nelle società partecipate è particolarmente duro. Vengono definite «inopportune oltre che illegittime». Ciò se fossero state effettuate nell'ultimo giorno di sindacatura di Basile. Viene criticato il mantenimento di tali incarichi da parte del commissario straordinario. Egli è ritenuto responsabile di non aver ancora ripristinato condizioni di piena legalità amministrativa.

L'appello finale al commissario Mattei è perentorio. «Il commissario intervenga una volta per tutte». In caso contrario, i firmatari annunciano ulteriori azioni. La richiesta sarà inoltrata al Prefetto. Come ultima risorsa, si valuterà la Procura della Repubblica. La nota porta la firma di numerosi rappresentanti politici. Tra questi, esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, MPA-Grande Sicilia, Noi Moderati, UdC, Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano Italiano e Partito Animalista.

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