La candidata sindaca Antonella Russo critica l'amministrazione uscente per la mancata valorizzazione del mare di Messina. Propone un piano strategico per trasformare la costa in un asset economico e turistico, con interventi strutturali e un'offerta integrata.
Critiche alla gestione attuale del litorale
Antonella Russo, candidata sindaca per il centrosinistra a Messina, ha espresso forte disappunto. Il mancato riconoscimento di Ravenna come "Capitale del Mare 2026" è visto come una sconfitta strategica per la città peloritana. Russo definisce la gestione dell'amministrazione Basile un fallimento. Secondo la candidata, la narrazione attuale nasconde una realtà di insuccessi. Mentre altre città sviluppano sistemi turistici integrati, Messina resta indietro. La città dello Stretto insegue, vittima di una gestione superficiale.
La candidata critica le azioni dell'amministrazione. Installare docce sulle spiagge, spesso senza acqua, non basta. Piantare qualche albero non rende una città marittima. La "beffa" di Ravenna dimostra che il Ministero cerca progetti concreti. Non semplici abbellimenti dell'ultimo minuto. Le commissioni valutatrici cercano piani strutturali seri. Questi devono valorizzare la vocazione marittima di una città.
Proposte per un piano marittimo strategico
Messina non ha mai sfruttato appieno il suo potenziale marittimo. Lo dimostrano i dati recenti sulla cantieristica navale. Questo settore è in crisi da oltre un decennio. Lo ha sottolineato la consigliera comunale del Pd. Interventi isolati non bastano per vincere sfide nazionali. Serve un sistema organico. Questo deve collegare l'intero litorale. Oltre 56 km di costa, da Giampilieri a Briga, fino a Orto Liuzzo e Ponte Gallo. L'obiettivo è trasformare questi chilometri in un vero asset economico e turistico. Si deve partire dalle aree dove l'accesso alla spiaggia è impedito.
Il mare di Messina è una risorsa naturale unica. Attualmente, resta inutilizzato o confinato a slogan elettorali. Per competere a livello nazionale, servono infrastrutture primarie. Servizi idrici e fognari efficienti lungo tutto il litorale sono fondamentali. L'accessibilità deve essere garantita. Un sistema costiero unitario è necessario. Non si possono più tollerare zone di serie A e aree abbandonate. Questo è il caso di Mortelle, Contesse e della balneabilità di Maregrosso.
Il Masterplan del Litorale e la mobilità
Il piano proposto prevede un "Masterplan del Litorale". Questo copre da Santa Margherita a Mortelle. L'obiettivo è l'unificazione dei servizi. Si vuole superare la frammentazione degli interventi attuali. Verrà creato un distretto turistico unico. Questo garantirà standard elevati di pulizia, illuminazione e sicurezza per tutta la costa. La mobilità e l'accessibilità saranno "mare-centriche".
Verranno realizzate aree strategiche di "Park & Ride". Queste si troveranno a Santa Margherita, Tremestieri e Ganzirri. Saranno collegate alle spiagge da navette elettriche frequenti. I borghi marinari devono diventare un'identità, non un parcheggio. Il progetto mira a gestire il caos viario estivo in modo diverso. Si punterà sulla creazione di un "Brand dei Borghi marinari".
Ogni borgo avrà un'identità curata. Arredo urbano coerente, segnaletica storica e illuminazione a basso impatto. La Torre Faro diventerà un hub di accoglienza. Non solo il punto più a nord, ma un centro per il "turismo lento". Integrerà il Lago di Ganzirri e lo Stretto in un ecosistema protetto.
Pesca-turismo e valorizzazione del territorio
Il pesca-turismo è visto come una chiave per destagionalizzare l'offerta legata al mare. Se Ravenna punta sulla "Capitale del Mare", Messina deve puntare sull'autenticità dei pescatori e sulla tradizione. La secolare pesca del pesce spada nello Stretto è un esempio. Verrà creato uno "Sportello Unico per la Pesca-Turismo". Questo semplificherà drasticamente la burocrazia per i pescatori che vogliono ospitare turisti. Molti rinunciano a causa della burocrazia e della mancanza di supporto.
Si istituiranno "Fish-Market & Showcooking". Questi punti valorizzeranno il pescato locale, come il pesce azzurro e la ricciola. Saranno situati direttamente nei borghi. Trasformeranno lo sbarco del pesce in un'esperienza culturale. Si creerà un "circuito museale diffuso". Questo collegherà il Parco Horcynus Orca al Museo Regionale Mu.Me. Passando per i forti Umbertini.
Economia del mare e rigenerazione urbana
L'economia del mare e la rigenerazione urbana sono altri pilastri del piano. Si prevede un "Hub della Nautica e dei Servizi". Ci saranno incentivi per riqualificare i cantieri. Si creeranno porticcioli turistici eco-sostenibili. Non semplici parcheggi per barche, ma centri di servizi e ristorazione. Sarà implementato un piano serio per la difesa della costa. Questo affronterà l'erosione con studi tecnici d'avanguardia. L'obiettivo è recuperare metri di spiaggia preziosi.
Messina diventerà una "Smart Water City". L'offerta turistica sarà digitalizzata. Una piattaforma unica permetterà prenotazioni di servizi, trasporti e la scoperta dei borghi marinari. Questo presenterà Messina al mondo come un sistema turistico organizzato. Non più un insieme di lidi isolati. La candidata Russo punta a una visione concreta per il futuro marittimo della città.