Le antiche prigioni dei patrioti risorgimentali a Mantova sono state restaurate e riaperte al pubblico. Un viaggio nella storia e nell'arte all'interno di Palazzo Ducale.
Le celle restaurate a Palazzo Ducale
Le celle che ospitarono i patrioti del Risorgimento, noti come Martiri di Belfiore, sono state restituite alla fruizione pubblica. Situate nel Castello di San Giorgio a Mantova, queste stanze sono state oggetto di un profondo restauro. I lavori hanno riguardato il consolidamento antisismico e la valorizzazione delle testimonianze storiche lasciate dai carcerati. La riapertura segna un momento importante per la memoria storica della città.
Un tuffo nella storia risorgimentale
Le prigioni dei Martiri di Belfiore si trovano all'interno del complesso di Palazzo Ducale. Queste stanze furono il luogo di detenzione per numerosi cospiratori politici. Molti di loro provenivano dalle aree venete e lombarde. L'evento più tragico ricordato qui è l'impiccagione di nove patrioti. Questi avvenne tra il dicembre 1852 e il marzo 1853. Il luogo dell'esecuzione fu la valletta di Belfiore, da cui presero il nome. Tra i giustiziati figurano nomi come don Enrico Tazzoli e Carlo Poma. Anche Angelo Scarsellini e Bernardo de Canal sono tra le vittime. Giovanni Zambelli, Tito Speri, don Bartolomeo Grazioli, Carlo Montanari e Pietro Frattini completano l'elenco. A questi si aggiungono don Giovanni Grioli, fucilato nel novembre 1851. Vi fu anche Pier Fortunato Calvi, patriota del Cadore, impiccato nel luglio 1855.
Intervento di restauro e valorizzazione
L'intervento di restauro è stato reso necessario anche a seguito dei danni subiti dal Castello di San Giorgio a causa del terremoto del 2012. I lavori, iniziati nel 2021, sono costati circa un milione e mezzo di euro. L'obiettivo primario è stato quello di rendere le strutture antisismiche. Questo senza alterare l'aspetto storico delle celle. Sono state messe in risalto le scritte lasciate dai prigionieri sui muri. Sono stati inoltre recuperati dipinti originali risalenti al Cinquecento. È stato creato un nuovo passaggio che collega le celle al camminamento della torre sud-ovest. Da qui è possibile godere di una vista panoramica sulla città di Mantova.
Eventi per celebrare la riapertura
Per celebrare la riapertura delle celle, sono stati organizzati eventi speciali. Oggi, alle ore 16, si terrà uno spettacolo di danza aerea. L'artista francese Antoine Le Menestrel si esibirà sulla facciata del Castello di San Giorgio. La performance si ispira alla fuga di Felice Orsini, avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 marzo 1856. La danza aerea, con la compagnia Lézards Bleus, vuole evocare lo spirito di libertà e ribellione. Inoltre, è stato organizzato un primo turno di visite guidate. Queste diventeranno un appuntamento fisso a partire dal 7 aprile. Le visite accompagneranno i visitatori alla scoperta dei dettagli storici e artistici delle celle.
Un simbolo del Risorgimento italiano
Le celle dei Martiri di Belfiore rappresentano un luogo emblematico della storia risorgimentale italiana. La loro importanza è stata riconosciuta a livello nazionale. Furono scelte come simbolo del percorso verso l'unità d'Italia. L'annessione di Mantova e del Veneto al Regno d'Italia avvenne nel 1866. Questo evento segnò un passo fondamentale nel processo di unificazione. Le celle, pur apparentemente immutate, sono ora protette da una struttura antisismica. Questo garantisce la loro conservazione per le future generazioni. Il direttore di Palazzo Ducale, Stefano L’Occaso, ha sottolineato l'importanza del sito. Ha definito le carceri «uno dei luoghi emblematici della storia risorgimentale». La loro riapertura offre un'opportunità unica per comprendere meglio quel periodo storico.