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Mostra 'Inventare la Natura' a Palazzo Te

Mantova si prepara ad accogliere un evento culturale di grande rilievo: la mostra «Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio» che si terrà a Palazzo Te. L'esposizione, curata da Barbara Furlotti e Guido Rebecchini, aprirà le sue porte al pubblico dal 26 settembre al 10 gennaio. L'iniziativa mira a esplorare il profondo legame tra il mondo naturale, la creazione artistica e la cultura delle corti rinascimentali.

Nelle sale monumentali del palazzo, i visitatori potranno ammirare capolavori di artisti del calibro di Leonardo da Vinci, Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci, e Caravaggio. Queste opere saranno affiancate da una ricca selezione di sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e persino automi, che offriranno una visione completa di come la natura fosse percepita e rappresentata nel Cinquecento.

Il Cinquecento e la Concezione della Natura

La mostra nasce da una domanda fondamentale posta dai curatori: «Che cos’era la natura nel Cinquecento?». La risposta, emersa anche da un'intervista ai curatori e al direttore della Fondazione Palazzo Te, Stefano Baia Curioni, sottolinea la stretta connessione tra la natura e la sfera umana. La natura era vista come creatrice, fonte di meraviglia, oggetto di studio, ispirazione e persino elemento da superare.

«La natura era sempre stata strettamente connessa ai problemi dell’uomo», hanno spiegato Furlotti e Rebecchini. Questa visione si riflette nel percorso espositivo, che indaga la natura come «altro» dall’umano, meraviglioso e conquistabile, un elemento destinato a plasmare la modernità. L’idea di un’opposizione tra cultura e natura, oggi così diffusa, è considerata una costruzione relativamente recente nella storia europea.

Allestimento e Visione Architettonica

L'allestimento della mostra è stato affidato all'architetto e designer Michele De Lucchi. Il suo progetto prevede una spazialità stratificata che rispetta il contesto e le proporzioni di Palazzo Te, utilizzando elementi come teatrini e drappeggi in stile rinascimentale. L'obiettivo è valorizzare le opere e garantire una fruizione ideale, capace di cogliere sia il particolare che il generale.

Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione Palazzo Te, ha evidenziato come il palazzo stesso sia parte integrante del racconto, passando dalla tematica della Metamorfosi a quella della Natura. «Siamo passati dalla Metamorfosi alla Natura che sgorga da ogni angolo del palazzo», ha affermato Baia Curioni, sottolineando l'importanza di tracciare le origini di questa visione della natura, risalendo anche all'antichità, per poterla poi superare.

Le Sette Sezioni Tematiche e il Ruolo di Mantova

Il percorso espositivo si articola in sette sezioni tematiche, ognuna ospitata in una sala specifica di Palazzo Te: “Creare” (sala degli Stucchi), “Distruggere” (sale degli Imperatori e dei Giganti), “Sorprendere” (camerino delle Grottesche), “Conoscere” (camera dei Candelabri), “Riprodurre” (camera delle Cariatidi), “Stupire” (sala dei Capitani) e “Animare” (camera delle Vittorie).

Queste sezioni esploreranno le molteplici sfaccettature della natura nella cultura rinascimentale: da strumento della volontà divina a forza distruttrice, da campo di indagine scientifica e collezionistica a fonte di intrattenimento per la corte. La mostra si inserisce in un contesto più ampio che vede Mantova protagonista, con il suo presidente della Fondazione Palazzo Te, Giovanni Pasetti, che ha sottolineato come la città abbia sempre avuto un rapporto peculiare con la natura, fondamentale per la sua difesa e la sua bellezza.

Il sindaco Mattia Palazzi ha confermato il ruolo di Palazzo Te come «spazio dinamico di ricerca e di produzione culturale», capace di ospitare progetti di grande ambizione. La mostra non è solo un'esposizione di opere, ma un invito a esplorare il connubio tra storia, arte e natura che caratterizza il territorio mantovano, coinvolgendo numerose realtà locali.

Attività Collaterali e Collaborazioni

La Fondazione Palazzo Te ha previsto un ricco calendario di attività collaterali, tra cui percorsi educativi, incontri e performance artistiche. Saranno rinnovate le collaborazioni con associazioni culturali locali, spaziando tra musica, danza e teatro. Particolare attenzione sarà dedicata al mondo botanico attraverso partnership con realtà come Orti Mantovani e Interno Verde.

Inoltre, altre importanti istituzioni cittadine e provinciali, come Palazzo Ducale, Palazzo d’Arco, la Biblioteca Teresiana e il liceo Virgilio, insieme a Bosco Fontana a Marmirolo, parteciperanno con eventi e iniziative volte a valorizzare le proprie collezioni naturalistiche e artistiche. La mostra è prodotta dal Comune e dalla Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio del FAI e il contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana e Fondazione Comunità Mantovana.

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