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Una nuova mostra al Gabinetto Vieusseux di Firenze celebra Laura Orvieto, figura chiave della letteratura per l'infanzia. L'esposizione, intitolata 'Raccontare il mondo', esplora il legame tra donne, scrittura e infanzia, ripercorrendo un secolo di storie.

Donne e letteratura per l'infanzia in mostra

Il Gabinetto Vieusseux di Firenze ospita un'importante esposizione. Si intitola «Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux». L'evento commemora i 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto. Lei fu una scrittrice fondamentale per la letteratura giovanile. La mostra mira a valorizzare la sua produzione, spesso sottovalutata. L'iniziativa si svolge presso l'Archivio Contemporaneo «Alessandro Bonsanti».

La curatrice Elisa Martini sottolinea il significato di «raccontare». Per lei, questo verbo è sinonimo di «conoscere». Le storie non sono solo svago. Sono strumenti per comprendere la vita. Insegnano gioie e pericoli. Affrontano anche il Male. Guidano all'ascolto e alla visione del mondo.

Benedetta Gallerini, l'altra curatrice, evidenzia la presenza di illustrazioni preziose. Cita i lavori di Ezio Anichini. Ha illustrato quasi tutti i libri di Laura Orvieto. Menziona anche Duilio Cambellotti e Aleardo Terzi per i testi di Térésah. La mostra offre un'opportunità unica. Permette di riscoprire questa letteratura dimenticata.

Laura Orvieto e le sue contemporanee al Vieusseux

La mostra si apre al pubblico il 26 marzo e resterà visitabile fino al 24 luglio. Al centro vi è Laura Orvieto. Autrice di opere famose come «Storie della storia del mondo» e «Leo e Lia». Accanto a lei, emergono altre scrittrici. Le loro opere hanno contribuito a formare l'identità italiana. L'intento è valorizzare un patrimonio sommerso. Questo patrimonio è presente nell'Istituto dal 1836. Allora Giovan Pietro Vieusseux pubblicò la «Guida dell’educatore». Negli anni Settanta dell’Ottocento, Eugenio Vieusseux ideò la rubrica «Books for children».

La struttura della mostra è cronologicamente inversa. Salendo lo scalone di Palazzo Corsini Suarez, sede dell'archivio Bonsanti, si incontra la prima sezione. È dedicata al «Premio di letteratura per ragazzi Laura Orvieto». Questo premio nacque nel 1953, anno della morte della scrittrice. Una sezione intitolata «Verso il futuro» presenta una recensione di Orvieto al libro «Bambi». Vi coglie la sua valenza cinematografica.

Il cuore dell'esposizione ricrea un'atmosfera da festa di compleanno borghese. Risale all'inizio del Novecento. Nelle teche centrali si trova Laura Orvieto. Sono esposte le prime edizioni dei suoi libri e manoscritti. Attorno a lei, gli «invitati». La teca «Gli antenati» espone la «Guida dell’Educatore» e «Books for Children». Ci sono anche opere di Rudyard Kipling, Louisa May Alcott, Ida Baccini, Emma Perodi, Carlo Lorenzini. Questi autori precedettero Laura Orvieto. Aprirono la strada alla letteratura infantile. Erano tutti soci del Gabinetto Vieusseux. Vi si trova anche Rosa Errera, maestra e scrittrice.

Amiche e riviste: un ritratto completo

Le vetrine «Le amiche fiorentine» e «Le amiche lontane» presentano le scrittrici e illustratrici contemporanee di Laura Orvieto. Tra queste, Amelia Pincherle Rosselli, Maria Bianca Viviani della Robbia, Bona Gigliucci, Lina Schwarz, Sonia Naldi de Figner, Paola e Gina Lombroso. Vi sono anche Teresa Corinna Ubertis (in arte Térésah) e Augusta Rasponi del Sale (Gugù). Molte di loro sono legate alla famiglia Orvieto. L'archivio conserva le loro carte.

Gli ultimi spazi sono dedicati alle riviste per l'infanzia. Particolare attenzione è rivolta all'attività di Orvieto come direttrice della «Settimana dei ragazzi». Questa rivista fu fondata nel 1945 e cessò le pubblicazioni nel 1947. Sono esposti numerosi bozzetti. Riportano le firme di artisti noti come Fiorenzo Faorzi, Piero Bernardini, Giancarlo Bartolini Salimbeni e Vinicio Berti.

Sono previste visite guidate ogni giovedì pomeriggio alle ore 15:00. È necessaria la prenotazione obbligatoria all'indirizzo prenotazioni@vieusseux.it.

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