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Una mostra a Firenze celebra gli anni Venti con oltre 150 opere. L'esposizione ripercorre il fermento artistico e culturale della città in quel decennio, mostrando ceramiche, arredi, moda e design.

Firenze Decò: un viaggio negli anni Venti

Firenze si trasforma in un palcoscenico per rivivere gli anni Venti. La mostra Firenze Decò. Atmosfere degli anni Venti espone più di 150 opere. Questo evento artistico si terrà a Palazzo Medici Riccardi. L'esposizione è visitabile dal 2 aprile al 25 agosto 2026. Essa mira a ricostruire il clima culturale di quel periodo. Firenze era un centro nevralgico per le arti decorative. La moda, la grafica e il design trovarono qui un terreno fertile.

Arte, moda e design in mostra

La prima sezione esplora i legami tra Firenze e Parigi. Un tema centrale è quello delle maschere della Commedia dell'Arte. Questo soggetto era molto presente nella cultura visiva del Decò. Una parte significativa della mostra è dedicata alla ceramica. Si pone l'accento sulla manifattura Richard-Ginori. Vengono esaltate le creazioni di Gio Ponti. Non mancano esperienze di altre manifatture locali. Tra queste, Cantagalli e le Fornaci San Lorenzo di Galileo Chini. La mostra evidenzia anche la partecipazione degli artisti fiorentini alle Biennali di Monza.

Pubblicità e artigianato fiorentino

Un'altra sezione è dedicata alla pubblicità. Vengono presentati i lavori di cartellonisti come Lucio Venna e Nerino. Il percorso si conclude esplorando il mondo della moda. Si mettono in luce le produzioni artigianali fiorentine. Sono presenti sartorie, manifatture tessili e accessori. Si trovano le prime esperienze di marchi iconici. Tra questi, Gucci e Salvatore Ferragamo. Un posto d'onore è riservato alla celebre Tuta. Quest'ultima fu ideata da Thayaht nel 1920.

Il valore culturale dell'esposizione

La sindaca della Città Metropolitana di Firenze, Sara Funaro, ha sottolineato l'importanza dell'evento. «Firenze era anche cento anni fa uno dei centri più vivaci e brillanti dell'avanguardia nelle arti», ha dichiarato. La mostra permette di ripercorrere una tendenza artistica fondamentale. Essa ha segnato la storia del design e della creatività. Vengono presentati i profili di artisti e creativi. Tra questi, Umberto Brunelleschi, Balsamo Guido Stella, Gio Ponti e Thayaht. La curatrice Lucia Mannini descrive il panorama espositivo come «estremamente ricco e variegato». Le opere mostrano sensibilità diverse. Alcune sono pienamente Decò, altre presentano sfumature più elusiva. Tutte, però, riflettono la moda del tempo.

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