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Una mostra a Firenze celebra i 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto, figura chiave della letteratura per ragazzi. L'esposizione al Gabinetto Vieusseux ne valorizza l'eredità e il ruolo delle scrittrici nell'editoria italiana.

Mostra al Vieusseux per Laura Orvieto

La città di Firenze dedica un importante evento culturale a Laura Orvieto. Si celebra infatti il centocinquantesimo anniversario della sua nascita. La scrittrice, nata a Milano il 7 marzo 1876 e scomparsa a Firenze il 9 maggio 1953, è autrice di testi fondamentali per l'infanzia. L'iniziativa mira a riportare alla luce la sua produzione letteraria. Spesso, infatti, questa viene relegata a una 'sottocategoria' editoriale. Il Gabinetto Vieusseux ospita la mostra 'Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux'. L'esposizione è curata da Elisa Martini e Benedetta Gallerini. L'obiettivo è sottolineare la centralità di queste opere.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 24 luglio. Il percorso espositivo pone al centro la figura di Laura Orvieto. Tra i suoi libri più celebri figurano 'Storie della storia del mondo' e 'Leo e Lia'. Accanto a lei, vengono presentati nomi di altre scrittrici. Queste autrici, con le loro storie, hanno contribuito a 'fare gli italiani'. L'intenzione è valorizzare un universo letterario sommerso. Questo patrimonio entra nell'Istituto già dal 1836. Allora Giovan Pietro Vieusseux pubblicò la 'Guida dell'educatore'. Negli anni Settanta dell'Ottocento, Eugenio Vieusseux ideò la rubrica 'Books for children'. L'esposizione ripercorre queste tappe fondamentali.

Percorso espositivo e figure chiave

L'esposizione si sviluppa con una struttura cronologicamente a ritroso. Salendo lo scalone di Palazzo Corsini Suarez, sede dell'Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, si incontra la prima teca. Questa sezione è intitolata 'L'eredità'. Vi è presentato il 'Premio di letteratura per ragazzi Laura Orvieto'. Il premio nacque poco dopo la scomparsa della scrittrice. Un altro piccolo spazio, 'Verso il futuro', mostra una recensione di Laura Orvieto. La scrittrice commenta il libro 'Bambi', cogliendone la valenza filmica.

Il cuore della mostra è allestito come una tradizionale festa di compleanno. Le teche centrali sono dedicate a Laura Orvieto, la 'festeggiata'. Sono esposte le prime edizioni dei suoi libri. Si possono ammirare anche le sue preziose carte manoscritte. Attorno a lei, gli 'invitati' alla festa. Nella teca 'Gli antenati', oltre alla 'Guida dell'Educatore' e alla rubrica 'Books for Children', sono presenti opere di autori significativi. Tra questi, Rudyard Kipling, Louisa May Alcott, Ida Baccini, Emma Perodi e Carlo Lorenzini. Questi autori appartengono alla generazione precedente a Laura Orvieto. Essi aprirono il filone della letteratura infantile. Come la Orvieto, erano stati iscritti al Gabinetto Vieusseux. Assieme a loro, viene ricordata Rosa Errera. Fu scrittrice e maestra di Laura Orvieto.

Le amiche e le riviste per l'infanzia

Le vetrine intitolate 'Le amiche fiorentine' e 'Le amiche lontane' danno spazio a scrittrici e illustratrici contemporanee di Laura Orvieto. Tra queste, Amelia Pincherle Rosselli, Maria Bianca Viviani della Robbia, Bona Gigliucci, Lina Schwarz, Sonia Naldi de Figner, Paola e Gina Lombroso, Teresa Corinna Ubertis (in arte Térésah) e Augusta Rasponi del Sale (Gugù). Molte di queste figure sono legate alla famiglia Orvieto. L'Archivio conserva le loro carte. Gli ultimi spazi espositivi sono dedicati alle riviste per l'infanzia. Viene messa in risalto, in particolare, l'attività di Laura Orvieto come direttrice della 'Settimana dei ragazzi'.

La mostra presenta numerosi bozzetti. Questi disegni portano le firme di artisti di rilievo. Tra questi, Fiorenzo Faorzi, Piero Bernardini, Giancarlo Bartolini Salimbeni e Vinicio Berti. L'esposizione al Gabinetto Vieusseux rappresenta un'occasione unica. Permette di riscoprire un capitolo importante della storia letteraria italiana. La figura di Laura Orvieto emerge con forza. Viene riconosciuto il suo contributo fondamentale alla letteratura per l'infanzia. L'evento sottolinea anche il ruolo delle donne nel panorama culturale del passato. Il Gabinetto Vieusseux, con la sua ricca storia, si conferma un luogo d'eccellenza per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. L'istituto, fondato da Giovan Pietro Vieusseux nel 1819, ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita culturale fiorentina e italiana. La mostra dedicata a Laura Orvieto si inserisce in questa lunga tradizione. Essa mira a stimolare la riflessione sul ruolo della letteratura per l'infanzia. Inoltre, pone l'accento sull'importanza di riconoscere e preservare il lavoro delle autrici. La scelta di dedicare l'esposizione a Laura Orvieto in occasione dei 150 anni dalla sua nascita è particolarmente significativa. Essa permette di celebrare una figura che ha segnato generazioni di lettori. La sua opera continua a ispirare e a educare. La mostra offre un'immersione nel mondo letterario di inizio Novecento. Permette di comprendere le influenze e le connessioni tra gli autori. La cura dell'esposizione, affidata a Elisa Martini e Benedetta Gallerini, garantisce un approccio rigoroso e appassionato. La loro ricerca ha portato alla luce materiali inediti. Questi documenti arricchiscono la comprensione dell'opera e della vita di Laura Orvieto. La scelta di allestire il cuore della mostra come una festa di compleanno è un'idea originale. Rende l'esperienza più coinvolgente per il pubblico. L'esposizione non è solo un omaggio a una singola autrice. È anche una riflessione più ampia sul ruolo della letteratura per l'infanzia. Essa è vista come uno strumento di crescita e di formazione. La mostra al Gabinetto Vieusseux è un evento da non perdere per gli appassionati di letteratura e storia culturale. L'Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, con la sua ricchezza di documenti, offre uno scenario ideale per questa celebrazione. La presenza di bozzetti di artisti noti aggiunge un ulteriore valore all'esposizione. Essa dimostra la trasversalità dell'arte e della letteratura. La mostra contribuisce a mantenere viva la memoria di Laura Orvieto. Essa assicura che la sua opera continui a essere letta e apprezzata dalle nuove generazioni. L'iniziativa fiorentina si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione della cultura italiana.

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