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Una delegazione di Faenza ha visitato Sligo, Irlanda, per apprendere strategie europee di rivitalizzazione dei centri storici. L'obiettivo è migliorare l'attrattività urbana attraverso partnership pubblico-private e gestione degli spazi.

Nuove strategie per il cuore di Faenza

Una delegazione proveniente da Faenza ha intrapreso un viaggio istituzionale in Irlanda. La meta specifica era la città di Sligo. Questa trasferta si è svolta nell'ambito di un progetto europeo di ampio respiro. Il nome del progetto è “City-to-city exchange”. Esso riceve finanziamenti dal programma European urban initiative. L'iniziativa rientra nelle attività dell'Ufficio Progettazione Europea. Questo ufficio fa capo all'Unione della Romagna Faentina. L'ufficio si impegna attivamente per accedere a fondi europei. I fondi sono destinati a tematiche strategiche per il territorio faentino. Tra queste rientrano il cambiamento climatico e la sostenibilità ambientale. Anche il turismo sostenibile, le politiche giovanili e di genere, e la digitalizzazione del patrimonio culturale sono centrali.

L'obiettivo primario di questa trasferta era chiaro. Si mirava ad approfondire modelli e strumenti efficaci. Questi strumenti servono per la rivitalizzazione dei centri storici. Una particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del commercio locale. È stata analizzata anche la gestione degli spazi urbani. A Sligo, la delegazione ha avuto modo di osservare da vicino. Hanno studiato un modello considerato tra i più interessanti a livello europeo. Questo modello si basa su una collaborazione ben strutturata. La collaborazione avviene tra l'amministrazione comunale e le imprese locali. Essa si sviluppa attraverso un partenariato solido tra settore pubblico e privato. Tale sistema permette di coordinare in modo efficace diverse iniziative. Vengono gestiti eventi e servizi mirati. Lo scopo è rendere il centro cittadino più attrattivo e vissuto dai cittadini e dai visitatori.

Sligo, un modello di collaborazione urbana

La visita a Sligo è coincisa con le celebrazioni del patrono d'Irlanda. Questo ha offerto un'opportunità unica. La delegazione ha potuto vedere concretamente come eventi di grande richiamo possano funzionare. Essi possono diventare vere e proprie leve strategiche. Queste leve servono per stimolare il commercio e la vitalità urbana. Ciò avviene grazie al coinvolgimento diretto delle attività economiche. Si sfrutta anche l'utilizzo dinamico degli spazi pubblici. Durante gli incontri tenutisi a Sligo, sono stati trattati diversi temi. Si è discusso della gestione integrata del centro urbano. È stata analizzata la programmazione della vita urbana. Questo include la gestione delle diverse fasce orarie. Infine, è stato esplorato l'utilizzo dei dati. I dati servono per orientare le politiche pubbliche in modo più efficace.

Simone D’Antonio, esperto del programma Eui e moderatore dello scambio, ha commentato: «Gli scambi “City-to-city” rappresentano un’importante occasione per le città europee di confrontarsi su esperienze concrete e modelli già operativi». Ha aggiunto che l'esperienza di Sligo dimostra chiaramente un punto fondamentale. La collaborazione tra settore pubblico e privato è un elemento decisivo. Essa è cruciale per rendere i centri urbani più vitali e competitivi. Questo tipo di confronto internazionale offre spunti preziosi. Permette di adattare soluzioni a contesti specifici, come quello faentino.

Governance condivisa per il futuro di Faenza

Nadia Carboni, dirigente dell'area Sviluppo economico e smart city, ha sottolineato l'importanza di questa esperienza. Ha dichiarato: «Questa esperienza conferma quanto sia centrale costruire una governance condivisa con le imprese per il futuro dei nostri centri storici». Ha poi aggiunto che non si tratta semplicemente di promuovere eventi o iniziative. L'obiettivo è dotarsi di strumenti e modelli organizzativi. Questi devono essere capaci di attivare la città in modo continuativo. La visione è quella di un centro storico vivo tutto l'anno. Non solo durante periodi specifici o eventi particolari. La collaborazione con le imprese è vista come un pilastro. Essa garantisce la sostenibilità delle azioni nel lungo termine.

Antonio Caselli, responsabile relazioni pubbliche, comunicazione ed eventi del Consorzio Faenza C’entro, ha espresso un parere positivo. Ha affermato: «Il confronto con realtà come Sligo è fondamentale per portare a Faenza nuove idee e buone pratiche». Ha evidenziato come sia particolarmente interessante il livello di collaborazione. Questa sinergia tra operatori economici e amministrazione è la chiave. Essa consente di costruire un centro più dinamico e attrattivo per tutti. La partecipazione a questo programma europeo si inserisce in un percorso più ampio. Questo percorso mira a rafforzare la vitalità del centro storico di Faenza. Si punta a raggiungere questo obiettivo attraverso il confronto con esperienze avanzate. Si cercano anche modelli innovativi di governance urbana. L'idea è quella di replicare o adattare le migliori pratiche osservate.

Il progetto europeo e le sue implicazioni

Il progetto “City-to-city exchange” è finanziato dal programma European urban initiative. Questo programma supporta le città europee nella condivisione di conoscenze e soluzioni. L'obiettivo è affrontare sfide urbane comuni. La rivitalizzazione dei centri storici è una di queste sfide. Molte città europee si trovano ad affrontare problemi simili. Questi includono la desertificazione commerciale, la mancanza di attrattività e la gestione degli spazi pubblici. Il modello di Sligo, basato sulla partnership pubblico-privato, offre una risposta concreta. Esso dimostra come un approccio collaborativo possa portare a risultati tangibili. La delegazione faentina ha potuto analizzare nel dettaglio i meccanismi di questa collaborazione. Hanno studiato come vengono definiti gli obiettivi comuni. Hanno compreso come vengono allocate le risorse. Hanno osservato come vengono misurati i risultati. Questo approccio integrato è considerato fondamentale per il successo.

La visita ha permesso di comprendere meglio il ruolo degli eventi. Gli eventi non sono solo momenti di svago. Possono diventare potenti strumenti di marketing territoriale. Se ben pianificati e gestiti, attraggono visitatori. Questi visitatori, a loro volta, supportano il commercio locale. La celebrazione del patrono d'Irlanda a Sligo ha offerto uno spaccato vivido. Ha mostrato come le tradizioni locali possano essere valorizzate. Esse possono diventare un motore per l'economia urbana. L'uso degli spazi pubblici, come piazze e strade, è stato un altro punto focale. A Sligo, questi spazi sono stati trasformati. Sono diventati palcoscenici per eventi e luoghi di aggregazione. Questo contribuisce a creare un'atmosfera vivace e accogliente. La delegazione ha raccolto informazioni preziose. Queste informazioni saranno utilizzate per sviluppare un piano d'azione concreto per Faenza. L'obiettivo è rendere il suo centro storico un luogo ancora più vivo e attrattivo.

L'Unione della Romagna Faentina, attraverso il suo Ufficio Progettazione Europea, gioca un ruolo cruciale. Essa facilita l'accesso a finanziamenti europei. Questi fondi sono essenziali per realizzare progetti ambiziosi. La sostenibilità ambientale e la digitalizzazione del patrimonio culturale sono altri ambiti. Questi aspetti sono stati toccati durante la visita. L'idea è che un centro storico rivitalizzato debba essere anche sostenibile. Deve essere accessibile e integrato con le nuove tecnologie. La digitalizzazione può migliorare l'esperienza dei visitatori. Può anche aiutare nella conservazione del patrimonio. Il progetto “City-to-city exchange” è solo uno dei tanti. Esso dimostra l'impegno di Faenza nel guardare oltre i propri confini. L'obiettivo è imparare dalle migliori esperienze europee. Si vuole costruire un futuro migliore per la città. La collaborazione con le imprese e l'adozione di modelli innovativi sono la strada maestra.

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