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Nuovo sostegno economico per gli studenti universitari di Bologna. Sette fondazioni bancarie locali hanno donato 300mila euro per integrare i fondi già stanziati dall'ateneo, aiutando gli studenti idonei ma non beneficiari delle borse di studio regionali.

Fondi aggiuntivi per studenti universitari

L'Università di Bologna riceve un ulteriore aiuto finanziario. Sette fondazioni bancarie del territorio hanno contribuito con 300mila euro. Questi fondi si aggiungono ai 2,5 milioni di euro già stanziati dall'ateneo. L'obiettivo è sostenere gli studenti universitari risultati «idonei ma non beneficiari» delle borse di studio regionali. L'iniziativa risponde a un appello del Rettore Giovanni Molari. Egli ha invitato le fondazioni bancarie a dimostrare il loro impegno verso l'università.

Le fondazioni che hanno aderito sono: la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, la Fondazione del Monte di Faenza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. Il Rettore Molari ha espresso profonda gratitudine per questo gesto. Lo ha definito «un segnale forte e coeso di attenzione verso il diritto allo studio». Ha sottolineato l'importanza di sostenere le giovani generazioni.

Preoccupazione per il diritto allo studio

La situazione attuale desta seria preoccupazione, secondo il Rettore Molari. Le difficoltà immediate per gli studenti sono evidenti. Ma ci sono anche possibili ripercussioni sull'attrattività dei territori. Questi ultimi hanno investito molto nel rafforzamento del sistema universitario. Lo considerano una leva fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico. L'Alma Mater contribuisce già regolarmente con fondi propri. Ogni anno destina circa 600mila euro al sistema regionale delle borse di studio. Questa cifra rappresenta oltre il 60% del contributo totale degli atenei emiliano-romagnoli.

Quest'anno, tuttavia, si presenta una situazione straordinaria. Per la prima volta, Er.Go (l'ente regionale per il diritto allo studio) non è riuscito a coprire tutte le borse previste. L'Ateneo è quindi intervenuto con uno stanziamento aggiuntivo di 2,5 milioni di euro. La richiesta a Er.Go è che questi fondi vengano distribuiti equamente. L'obiettivo è garantire che nessuno studente idoneo rimanga escluso dal sostegno. In questo modo, tutti gli aventi diritto riceveranno una somma equivalente a circa il 50% della borsa originariamente spettante dalla Regione.

Un aiuto concreto per quasi mille studenti

Il contributo aggiuntivo di 300mila euro dalle sette fondazioni bancarie permetterà di incrementare ulteriormente questa quota. Si tratta di un aiuto fondamentale per circa 930 studentesse e studenti. Questi provengono da diverse parti d'Italia e del mondo. Tra loro, circa 580 sono studenti internazionali. Senza questo sostegno, rischierebbero di non avere i mezzi economici necessari per proseguire il loro percorso accademico. L'intervento congiunto dell'università e delle fondazioni bancarie dimostra un forte impegno collettivo verso il futuro degli studenti e del territorio.

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