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La Guardia di Finanza ha acquisito documenti presso il Comune di Crotone, Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto. L'operazione si inserisce nell'indagine 'Teorema' per verificare atti amministrativi e contabili legati a soggetti indagati.

Nuova acquisizione documentale a Crotone

Il nucleo mobile del Gruppo della Guardia di Finanza di Crotone ha effettuato un'importante acquisizione di documenti. L'azione, disposta dalla Procura della Repubblica, ha coinvolto anche i Comuni di Cirò Marina e Isola di Capo Rizzuto. Questa iniziativa investigativa si lega all'operazione denominata 'Teorema'.

L'obiettivo principale è raccogliere tutte le determine amministrative e i documenti contabili. Si cercano legami, a qualsiasi titolo, con persone già iscritte nel registro degli indagati. La Procura intende così approfondire la sua analisi.

La novità di rilievo è il coinvolgimento del Comune di Crotone. Attualmente, nell'indagine 'Teorema', non risultano appalti specifici di questo ente. Non ci sono indagati direttamente collegabili al Comune. Tuttavia, la Procura potrebbe aver raccolto elementi da verificare.

Approfondimenti sull'operazione Teorema

L'attività di venerdì mira a integrare il materiale già raccolto. Gli inquirenti vogliono riesaminare l'intero iter procedurale. Le Fiamme Gialle esamineranno ogni passaggio burocratico. Verificheranno la correttezza formale e sostanziale delle istruttorie.

L'ordine della Procura conferisce poteri coercitivi. Le forze dell'ordine sono autorizzate a perquisizioni. Questo avverrà se i documenti richiesti non verranno forniti spontaneamente. La procedura è volta a garantire la completezza delle indagini.

Questo blitz documentale segue l'operazione 'Teorema' del 31 marzo. Tale operazione aveva già scosso il panorama politico e amministrativo locale. Le indagini hanno svelato un presunto sistema di corruzione. Si parla anche di appalti pilotati all'interno della Provincia di Crotone.

Sono stati notificati numerosi avvisi di garanzia. Sono stati disposti sequestri preventivi per 400 mila euro. I reati ipotizzati includono associazione a delinquere. Ci sono anche corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato e frode nelle pubbliche forniture.

Al centro del sistema, secondo le indagini, vi sarebbero professionisti, politici e figure di spicco. Tra gli indagati figurano Fabio Manica, ex vicepresidente della Provincia. Sono coinvolti anche l'ingegnere Luca Bisceglia e l'architetto Rosaria Luchetta. L'imprenditore Giacomo Combariati, il commercialista Alessandro Vallone, Vicky Ingarozza e l'avvocato Francesco Manica sono anch'essi citati.

Le autorità ritengono che gli atti richiesti ai tre Comuni possano fornire tasselli investigativi decisivi. Questi elementi potrebbero chiarire il perimetro degli affari illeciti. Potrebbero anche svelare ulteriori ramificazioni del sistema indagato.

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