Scarichi industriali hanno contaminato per tre volte lo scolo Suletto a Cologna, rilasciando sostanze chimiche pericolose. Le indagini hanno individuato la fonte in un'area artigianale vicina.
Contaminazione persistente nello scolo Suletto
Sostanze chimiche nocive sono state rinvenute in uno scolo irriguo. Questo corso d'acqua attraversa le zone di San Marcello e Sule, nel comune di Cologna. Le indagini condotte dalla Polizia locale e dall'Arpav puntano il dito verso scarichi di natura industriale. La città di Cologna si trova nuovamente al centro di problematiche ambientali significative. Già in passato sono emerse criticità legate all'inquinamento delle acque. Si ricordano la presenza di un gas cancerogeno, il cloruro di vinile, nelle falde acquifere. Inoltre, i composti Pfas e reflui conciari hanno contaminato per vent'anni il fiume Fratta Gorzone. L'anno precedente, prodotti chimici erano stati identificati in un canale di scolo in via Terramassi, nella parte nord-ovest del territorio comunale.
Queste ricorrenti problematiche ambientali destano forte preoccupazione. La situazione attuale nello scolo Suletto rappresenta l'ultimo episodio di una serie di allarmi. La presenza di inquinanti chimici desta allarme tra i residenti. Le autorità stanno lavorando per identificare tutte le responsabilità. La salute pubblica e l'ecosistema locale sono a rischio.
Tre episodi di inquinamento accertati
Per quanto riguarda il cloruro di vinile, sono in corso approfondimenti per determinarne l'origine. La sua presenza nel sottosuolo del centro storico, dove non esistono insediamenti industriali, rende la ricerca complessa. Tuttavia, per l'inquinamento rilevato in via Terramassi e per gli scarichi nel Fratta Gorzone, è stato stabilito che la contaminazione provenga dall'esterno del comune. L'inquinamento dello scolo Suletto è stato segnalato e accertato per ben tre volte. I residenti hanno giocato un ruolo cruciale nel portare alla luce il problema.
La prima segnalazione risale all'estate del 2024. Gli abitanti di via San Marcello hanno notato una moria di pesci nel fossato. Hanno anche percepito un odore sgradevole diffondersi nell'aria. Nonostante i prelievi effettuati e l'intervento delle forze dell'ordine e dell'Arpav, non fu possibile individuare la fonte esatta della contaminazione in quella circostanza. Successivamente, nel corso del 2025, i residenti hanno nuovamente allertato le autorità. Sia in primavera che in autunno, hanno osservato la presenza di carcasse di pesci nello scolo irriguo. Hanno anche segnalato esalazioni malsane provenienti dal canale. In entrambe le occasioni, la Polizia locale ha prelevato campioni d'acqua per le analisi.
Analisi rivelano la natura degli inquinanti
Le analisi condotte dall'Arpav hanno permesso di indagare a fondo sulla natura delle sostanze presenti. In un caso, si è riscontrata un'alterazione dovuta al percolamento di liquami, probabilmente accentuato dalle piogge. Nell'altro caso, è stato possibile identificare con certezza le sostanze nocive. I campioni d'acqua contenevano tensioattivi, solfuri, solfati e cromo. Queste sostanze sono tipicamente associate ai processi di lavorazione industriale. Le ricerche sono proseguite per diverse settimane. L'Arpav è infine riuscita a risalire alla causa principale. L'inquinamento è stato attribuito a scarichi industriali provenienti dall'area artigianale di Zimella. Questi scarichi confluivano nello scolo Dugale, che a sua volta è un immissario del Suletto.
Nel corso del 2025, la Polizia locale di Cologna, composta da cinque agenti e guidata dal comandante Barbara Garzon, ha gestito diverse altre questioni ambientali. Oltre a queste, hanno svolto i consueti accertamenti su violazioni del Codice della strada e rilievi di incidenti. Sono stati rilevati nove incidenti stradali, un numero identico a quello del 2024. Tuttavia, l'anno scorso si è verificato un incidente mortale. Un frontale avvenuto in via del Lavoro il 16 maggio ha causato la morte di Modou Fall, 61 anni, residente a Bonaldo di Zimella. L'uomo era alla guida di una Ford Focus che si scontrò con un camion. Le arterie stradali con il maggior numero di incidenti sono risultate essere la provinciale Nuova Padovana e via Serenissima.
Un'altra competenza, precedentemente gestita dall'ufficio tecnico fino al 2024, è stata affidata alla Polizia locale da circa un anno. Si tratta del controllo dell'idoneità degli alloggi. Il certificato di idoneità abitativa attesta che un'abitazione rispetta i requisiti igienico-sanitari e di metratura stabiliti dalla legge. Questo documento è essenziale per i cittadini stranieri che necessitano di pratiche di ricongiungimento familiare o per ottenere il permesso di soggiorno. Nel 2025, sono state espletate 78 pratiche. Di queste, 65 hanno avuto esito positivo, mentre 13 sono state sospese a causa di difformità riscontrate.
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