La VeronaCard si estende per altri tre anni, offrendo accesso ai musei di Trento e Rovereto. L'accordo di co-marketing tra Verona e la Provincia autonoma di Trento mira a potenziare il turismo di prossimità.
VeronaCard si rinnova per 3 anni con Trento e Rovereto
La VeronaCard, strumento fondamentale per esplorare le bellezze di Verona, vedrà la sua validità estesa per un ulteriore triennio. Questo rinnovo consolida la proficua collaborazione tra il Comune di Verona e la Provincia autonoma di Trento. L'accordo, siglato martedì dalla giunta scaligera, permette ai possessori della VeronaCard di accedere gratuitamente a importanti siti culturali trentini. Viceversa, i titolari delle carte turistiche trentine potranno godere di ingressi agevolati nei musei veronesi.
Questa iniziativa di co-marketing, già avviata con successo in passato, è stata prorogata fino al 19 marzo 2026. L'obiettivo primario è quello di rafforzare ulteriormente i legami tra le due realtà territoriali. Si punta così a valorizzare le progettualità comuni, con un occhio di riguardo al turismo di prossimità. L'estensione dell'accordo promette di attrarre un numero maggiore di visitatori, offrendo esperienze culturali più ampie e diversificate.
Accesso gratuito ai musei trentini con la VeronaCard
I possessori della VeronaCard avranno a disposizione un ventaglio di opportunità culturali senza precedenti. Oltre ai consueti servizi e alle offerte turistiche e culturali della città scaligera, la card garantirà l'ingresso gratuito in diverse sedi museali di Trento e Rovereto. Sarà sufficiente esibire la propria VeronaCard per accedere senza costi aggiuntivi al Museo delle Scienze. Quest'ultimo, noto anche come MUSE, è un polo scientifico di eccellenza, progettato da Renzo Piano. Offre percorsi interattivi e approfondimenti sulla natura e la scienza.
L'accordo include anche l'accesso al MART, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Il MART è uno dei più importanti musei d'arte moderna e contemporanea in Italia, con una ricca collezione di opere che spaziano dal XIX secolo ai giorni nostri. Inoltre, i possessori della VeronaCard potranno visitare la Casa Depero, dedicata all'artista futurista Fortunato Depero, un vero e proprio laboratorio artistico e abitazione dell'artista. Infine, il prestigioso Castello del Buonconsiglio, antica residenza dei principi vescovi di Trento, aprirà le sue porte ai titolari della card veronese. Questo imponente complesso monumentale offre un viaggio nella storia e nell'arte, con affreschi e collezioni significative.
Trentino Guest Card e Museum Pass aprono le porte di Verona
L'iniziativa è un chiaro esempio di reciprocità, volta a incentivare gli spostamenti tra le due regioni. Chiunque abbia acquistato la Trentino Guest Card o la Museum Pass, le equivalenti carte turistiche della Provincia di Trento, potrà beneficiare di un trattamento analogo a Verona. Presentando una di queste card, si otterrà l'ingresso gratuito in alcuni dei siti culturali più rappresentativi della città scaligera. Tra questi spicca l'imponente Arena di Verona, simbolo indiscusso della città e sede di importanti eventi lirici e concertistici. La sua maestosità architettonica e la sua storia millenaria la rendono una tappa imperdibile.
Sarà inoltre possibile accedere gratuitamente alla GAM - Galleria d’Arte Moderna ‘Achille Forti’. Questa galleria ospita una collezione di opere d'arte che copre un arco temporale significativo, con un focus particolare sull'arte veneta e italiana. Un'altra importante attrazione inclusa è il Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle”. Questo museo conserva importanti cicli di affreschi staccati, testimonianza della ricca tradizione pittorica veronese. Anche la Tomba di Giulietta, luogo iconico legato alla celebre opera di Shakespeare, sarà accessibile. Infine, il Museo Lapidario Maffeiano, che espone una vasta collezione di iscrizioni romane e medievali, completa l'offerta per i visitatori trentini.
Obiettivi di co-marketing e turismo di prossimità
L'assessora alla Cultura e al Turismo di Verona, Marta Ugolini, ha sottolineato l'importanza strategica di questo accordo. «È un'intesa di grande valore dal punto di vista turistico», ha affermato l'assessora. «Essa amplia significativamente l'offerta di accessibilità per i turisti che scelgono la VeronaCard, includendo proposte culturali di rilievo a Trento e Rovereto». Ha poi aggiunto: «Lo stesso vale per i possessori delle equivalenti Trentino Guest Card e Museum Pass, che potranno così scoprire gratuitamente il nostro Anfiteatro, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo degli Affreschi e il Lapidario Maffeiano».
L'obiettivo dichiarato è quello di «raggiungere più turisti possibili», come evidenziato dall'assessora Ugolini. Fornire ai visitatori la possibilità di esplorare destinazioni culturali più ampie e diversificate è una strategia chiave. Questo approccio mira a incrementare i flussi turistici e a promuovere un'immagine integrata del territorio. Il turismo di prossimità, ovvero quello che coinvolge spostamenti su distanze relativamente brevi, beneficia enormemente di tali accordi. Permette ai cittadini di scoprire le ricchezze culturali delle regioni vicine senza costi aggiuntivi significativi. L'estensione dell'accordo fino al 2026 garantisce stabilità e permette una pianificazione a lungo termine delle strategie promozionali.
Un ponte culturale tra Veneto e Trentino-Alto Adige
L'accordo tra Verona e la Provincia autonoma di Trento rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni possano collaborare per promuovere il patrimonio culturale e stimolare l'economia turistica. L'integrazione delle offerte turistiche tra territori vicini crea un'attrattiva maggiore per i visitatori. Permette di destagionalizzare i flussi turistici, incentivando le visite anche nei periodi di minor affluenza. La VeronaCard, nata per valorizzare le 15 meraviglie della città scaligera, si arricchisce così di nuove destinazioni, trasformandosi in un passaporto per un'esperienza culturale più completa.
La scelta di includere musei di tale rilevanza come il MUSE e il MART dimostra la volontà di offrire un'esperienza di alta qualità. Questi istituti sono riconosciuti a livello nazionale e internazionale per le loro collezioni e le loro attività didattiche. L'estensione dell'accordo per tre anni consecutivi, fino al 19 marzo 2026, fornisce una solida base per la pianificazione di pacchetti turistici integrati. Le agenzie di viaggio e gli operatori turistici potranno così sviluppare proposte mirate, che combinino la visita di Verona con quella di Trento e Rovereto. Questo favorisce un turismo più consapevole e approfondito, che va oltre la semplice visita delle attrazioni principali.
L'iniziativa, seppur focalizzata sul turismo, ha anche ricadute positive sull'economia locale. Un maggior numero di turisti significa un aumento della spesa in servizi ricettivi, ristorazione e commercio. La collaborazione tra enti pubblici, come in questo caso, è fondamentale per superare le barriere territoriali e creare sinergie. Il successo di questo progetto potrebbe aprire la strada a future collaborazioni con altre realtà regionali. L'obiettivo è creare una rete di offerte culturali integrate che valorizzi l'intero arco alpino e prealpino. La VeronaCard, dunque, non è solo un biglietto per musei, ma un simbolo di unione e cooperazione tra territori ricchi di storia e cultura.