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La teleriabilitazione dell'Ulss 9 Scaligera ha assistito 300 pazienti nel 2025, dimostrando una crescita esponenziale rispetto agli anni precedenti. Questo servizio innovativo permette ai pazienti di seguire percorsi riabilitativi da casa, sfruttando tecnologie avanzate.

Crescita esponenziale della teleriabilitazione nel Veronese

Il servizio di teleriabilitazione offerto dall'Ulss 9 Scaligera ha registrato un notevole incremento nel 2025. Sono stati infatti 300 i pazienti che hanno beneficiato di questo approccio innovativo. L'azienda sanitaria ha definito questo dato un "aumento esponenziale".

Questo dato contrasta nettamente con gli anni precedenti. Nel 2022, i pazienti seguiti erano appena 26. L'anno successivo, nel 2023, il numero è salito a 99. Nel 2024, i pazienti assistiti sono stati 142. La tendenza mostra quindi una crescita costante e significativa.

La teleriabilitazione permette ai pazienti di seguire il proprio percorso terapeutico comodamente dalla propria abitazione. Questo avviene tramite l'uso di computer o smartphone, eliminando la necessità di spostamenti. L'obiettivo è ottimizzare sia il tempo che le risorse impiegate.

Tecnologie avanzate per la riabilitazione domiciliare

Questa modalità di riabilitazione è stata sviluppata dall'Unità operativa complessa di riabilitazione. Le sedi di riferimento sono gli ospedali di Marzana-Verona e Bovolone. Il servizio è stato potenziato in seguito alla pandemia di COVID-19.

Vengono impiegate tecnologie all'avanguardia. Tra queste figurano sensori di ultima generazione e la realtà virtuale. Il sistema bio-feedback è uno degli elementi centrali di questo approccio. Permette di monitorare e correggere i movimenti del paziente in tempo reale.

I dispositivi utilizzati includono sensori inerziali e magnetici. Questi strumenti comunicano con un computer. Il paziente può così visualizzare i propri movimenti su uno schermo televisivo. Riceve un feedback visivo immediato sulla correttezza dell'esecuzione.

L'interfaccia visiva è progettata per essere intuitiva. Può assomigliare a quella dei videogiochi. In alternativa, viene utilizzato un avatar che riproduce fedelmente i movimenti del paziente. Questo rende l'esperienza più coinvolgente e motivante.

Programmi personalizzati e dispositivi mobili

I pazienti possono proseguire il loro percorso riabilitativo presso il proprio domicilio. Per fare ciò, ricevono un tablet fornito dall'Ulss 9. Attraverso questo dispositivo, svolgono i programmi di esercizi. Questi programmi sono creati su misura per le esigenze specifiche di ciascun paziente.

I sensori inerziali, applicati facilmente dal paziente sulle parti del corpo tramite fascette, trasmettono le informazioni sul movimento. I tablet ricevono questi dati per monitorare l'efficacia degli esercizi. In alternativa al tablet, è disponibile un'applicazione mobile. Questa app, scaricabile sullo smartphone, è ancora più semplice e intuitiva.

Anche l'app offre un programma di esercizi personalizzati. Questo garantisce flessibilità e accessibilità al servizio. L'obiettivo è rendere la riabilitazione il più efficace e meno gravosa possibile per il paziente.

Estensione del servizio a pazienti operate al seno

Il servizio di teleriabilitazione si è ulteriormente ampliato. Ora include anche le donne operate al seno. Queste pazienti vengono seguite nella fase di recupero post-operatorio. Le unità operative coinvolte sono quelle di Bovolone e San Bonifacio.

L'integrazione di queste pazienti nel programma di teleriabilitazione dimostra l'impegno dell'Ulss 9 Scaligera nell'offrire cure complete e personalizzate. La riabilitazione dopo un intervento al seno è cruciale per il recupero funzionale e il benessere psicofisico.

La possibilità di svolgere esercizi guidati da remoto riduce lo stress legato agli spostamenti. Permette inoltre un monitoraggio costante da parte dei professionisti sanitari. Questo approccio contribuisce a migliorare la qualità della vita delle pazienti.

Il contesto della sanità digitale in Veneto

L'iniziativa dell'Ulss 9 Scaligera si inserisce in un più ampio contesto di digitalizzazione della sanità in Veneto. La pandemia ha accelerato l'adozione di soluzioni tecnologiche per l'erogazione dei servizi sanitari. La teleriabilitazione rappresenta un esempio concreto di come l'innovazione possa migliorare l'accesso alle cure.

La regione Veneto ha investito in progetti di telemedicina e teleassistenza. L'obiettivo è creare un sistema sanitario più efficiente, accessibile e centrato sul paziente. La teleriabilitazione contribuisce a raggiungere questi obiettivi, specialmente per i pazienti con difficoltà motorie o residenti in aree remote.

L'esperienza dell'Ulss 9 potrebbe servire da modello per altre aziende sanitarie. La continua evoluzione tecnologica promette ulteriori sviluppi in questo campo. Si prevedono infatti nuove soluzioni per rendere la riabilitazione ancora più efficace e personalizzata.

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