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L'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha ottenuto finanziamenti per quasi 3 milioni di euro grazie a 7 bandi del Ministero della Salute. I fondi supporteranno progetti di ricerca innovativi, con un focus particolare sui giovani ricercatori e sull'integrazione tra clinica e università.

Successo per la ricerca sanitaria veronese

L'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI) di Verona ha ottenuto un importante riconoscimento. Sono stati aggiudicati ben 7 bandi del Ministero della Salute. Questi finanziamenti ammontano a quasi 3 milioni di euro. L'iniziativa rientra nel programma “Ricerca finalizzata 2024”. L'obiettivo è sostenere lo sviluppo di progetti innovativi. Si mira a migliorare la qualità dei servizi sanitari pubblici. I risultati sono stati comunicati dal Ministero la scorsa settimana. Questo successo evidenzia la forte sinergia tra AOUI e l'Università di Verona. Medici e ricercatori sono i protagonisti di questo traguardo. Lavorano sia come clinici che come scienziati. La loro attività trasforma la ricerca in benefici concreti per i pazienti.

Progetti guidati da AOUI e collaborazioni

L'Unità Semplice Dipartimentale (USD) Ricerca clinica ha svolto un ruolo cruciale. La dottoressa Anna Fratucello ha diretto il coordinamento. Numerosi professionisti AOUI hanno partecipato attivamente. Hanno portato all'approvazione di 7 progetti. In questi, AOUI agisce come capofila. Questo significa che guiderà la ricerca e coordinerà le altre realtà coinvolte. Oltre a questi, altri 3 progetti vedranno AOUI come partner. In totale, sono 12 i progetti finanziati. Questi sono stati presentati dalle strutture sanitarie venete, escludendo gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).

Focus sui giovani ricercatori e aree di studio

Una parte significativa dei finanziamenti è destinata ai giovani. Sono stati approvati 4 progetti in questo ambito. Tre rientrano nella categoria “Giovani ricercatori”. Questa è riservata a professionisti fino a 40 anni. Un progetto è nella categoria “Starting grant”, per under 33. Gli ambiti di ricerca sono diversi. Si studia l'appropriatezza nell'uso degli antibiotici. La professoressa Elena Carrara (UOC Malattie Infettive) è la Principal Investigator (PI). Si lavora alla gestione ottimale della malattia coronarica diffusa. Il dottor Roberto Scarsini (UOC Cardiologia) è il PI. Viene valutato il confronto tra due farmaci per l'osteoartrite erosiva e l'osteoporosi. Il dottor Giovanni Adami (UOC Reumatologia) è il PI. Si indaga l'effetto di integratori sulla sarcopenia nei pazienti cirrotici. Il dottor Cattazzo (UOC Medicina C / Liver Unit) è il PI.

Ricerca ordinaria e benessere del personale

Gli altri 3 progetti sono finanziati nella categoria “Ricerca Finalizzata Ordinaria”. Uno riguarda l'impatto clinico della revisione farmacologica negli anziani ospedalizzati. Si utilizzerà l'intelligenza artificiale. Il professor Gianluca Trifirò (UOS Farmacologia) è il PI. Un altro progetto si concentra sul benessere professionale del personale chirurgico. Si analizzano gli eventi avversi. La professoressa Michela Rimondini (USD Psicologia Clinica Borgo Roma) è la PI. Collabora il Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona. L'ultimo progetto mira a comprendere i sintomi sovrapposti nei disturbi motori funzionali e nella sclerosi multipla. Si valuterà l'efficacia della riabilitazione. La professoressa Maria Luisa Gandolfi (UOC Neuroriabilitazione) è la PI.

Dichiarazioni e prospettive future

Il direttore generale di AOUI Verona, Paolo Petralia, ha espresso soddisfazione. «È un grande risultato per la nostra Azienda, per l’Università di Verona e per tutti i nostri professionisti», ha dichiarato. Ha sottolineato l'impegno organizzativo per lo sviluppo della ricerca. «Negli ultimi due anni siamo passati da 3 a 7 vincitori, più che raddoppiando il numero di progetti finanziati», ha aggiunto. La rettrice dell'Università di Verona, Chiara Leardini, ha definito il traguardo «straordinario». «Integrare le competenze dell’Azienda ospedaliera territoriale con una ricerca universitaria di eccellenza significa tradurre la conoscenza all'avanguardia in progressi tangibili nelle cure», ha affermato. Questo successo rafforza l'offerta assistenziale per chi sceglie Verona.

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