Condividi
AD: article-top (horizontal)

Verona promuove "Verona Blu 2026", un'iniziativa per l'inclusione delle persone con autismo. L'obiettivo è trasformare la consapevolezza in azioni concrete e quotidiane, coinvolgendo istituzioni, scuola, sanità e associazioni per creare una rete di supporto costante.

Consiglio comunale aperto sull'autismo

Si è tenuta una seduta consiliare aperta a Verona. L'incontro era dedicato alla Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo. L'evento ha visto la partecipazione di diverse realtà. Istituzioni, mondo della scuola, sanità e associazioni si sono riuniti. L'obiettivo era rafforzare la rete territoriale. Questa rete mira a sostenere persone e famiglie durante tutto l'anno.

L'assessora alle politiche sociali Luisa Ceni ha sottolineato un punto chiave. La sensibilizzazione sull'autismo non deve limitarsi al 2 aprile. Deve diventare un impegno continuo. Questo impegno riguarda l'intera comunità. Ha ricordato il lavoro integrato tra sistema sanitario, scuola e associazioni. Ha espresso un sincero ringraziamento per la loro dedizione.

Inclusione: dalla consapevolezza all'azione

L'assessora Elisa La Paglia ha ribadito il concetto. La vera sfida è trasformare la consapevolezza in azione quotidiana. Essere una città inclusiva significa essere una comunità informata. Una comunità che si confronta e condivide responsabilità. Ha valorizzato la rete che lavora 365 giorni l'anno. Il calendario di iniziative rende visibili i servizi attivi. Crea anche nuove occasioni di confronto.

Dal fronte sanitario, il dottor Leonardo Zoccante ha presentato dati preoccupanti. Nel Veneto si stimano circa 50 mila persone con disturbi dello spettro autistico. Questo dato impone di rafforzare continuamente i servizi. È necessario incrementare le competenze. Ha anche evidenziato che accanto alle difficoltà esistono capacità specifiche. Queste vanno valorizzate in percorsi personalizzati. Un approccio integrato e continuo è fondamentale per rispondere efficacemente.

Il ruolo delle famiglie e le testimonianze

Accanto ai servizi, il ruolo delle famiglie resta centrale. La dottoressa Anna Franco ha illustrato l'impegno del centro provinciale. Segue 300 bambini e ragazzi dai 0 ai 18 anni. Lo fa con uno staff integrato. È stata sottolineata l'importanza di creare una rete tra sanitari e genitori. Vengono organizzati laboratori dedicati ai caregiver.

La presidente della Fondazione Cuore Blu, Cristina Bosio, ha condiviso la sua esperienza. È madre di un ragazzo nello spettro autistico. Ha evidenziato come sia possibile costruire percorsi di qualità di vita. Questo richiede non solo servizi, ma anche opportunità di vita reale. Socialità, tempo libero e partecipazione sono essenziali. La richiesta è chiara: permettere anche alle persone nello spettro di vivere la città. Devono poter costruire la propria felicità, come ogni altro cittadino.

Un impegno trasversale per una città per tutti

Il sindaco Damiano Tommasi ha richiamato il senso profondo dell'iniziativa. La Giornata della consapevolezza è fondamentale. Aiuta a guardare con più attenzione una realtà spesso poco visibile. Una città è davvero tale solo se è di tutti e per tutti. Bisogna rimuovere gli ostacoli che impediscono a ciascuno di sentirsi pienamente parte della vita sociale.

Dai consiglieri è emersa una convergenza trasversale. L'impegno delle associazioni dà concretezza al principio di uguaglianza. Si è parlato di una forte unità. È necessario lavorare sull'inclusione, soprattutto nel mondo del lavoro. È fondamentale valorizzare le capacità delle persone. Occorre coinvolgere anche il mondo imprenditoriale. Una società che accoglie è una società che cresce insieme.

AD: article-bottom (horizontal)