Le biblioteche di Verona chiudono il 2025 con un bilancio positivo, registrando un incremento dei prestiti e dei nuovi iscritti. L'assessora La Paglia sottolinea il ruolo centrale delle strutture culturali per la comunità.
Biblioteche veronesi: dati 2025 in crescita
Il sistema bibliotecario di Verona ha concluso il 2025 con risultati incoraggianti. Le strutture hanno consolidato la loro importanza sociale e culturale. I numeri confermano un trend positivo. Si sono registrati 233.916 prestiti totali.
Questo dato rappresenta un aumento del 2,28% rispetto all'anno precedente. L'affluenza di nuovi lettori è stata significativa. Sono stati accolti 4.163 nuovi iscritti. Il numero totale di utenti attivi ha raggiunto 17.470 persone. La crescita sfiora il 5%.
Questi successi si inseriscono in un percorso positivo iniziato nel 2022. L'amministrazione comunale ha investito risorse. L'obiettivo è potenziare progetti e servizi offerti. La volontà politica ha sostenuto questo sviluppo.
Assessora La Paglia: «Comunità vive e attrattive»
L'assessora alle biblioteche, Elisa La Paglia, ha espresso soddisfazione. «Un nuovo positivo risultato», ha dichiarato. Il lavoro di valorizzazione del sistema bibliotecario è evidente. Il trend del 2025 è confermato dai primi dati del 2026.
A gennaio 2026 si contano quasi 22.000 prestiti. Un numero non raggiunto dal 2019, prima della pandemia. Le biblioteche periferiche mostrano grande vitalità. San Massimo, San Michele, Montorio e Quinto hanno superato i 1.300 prestiti.
Anche Santa Lucia, Borgo Milano, Golosine e Borgo Roma registrano numeri elevati. La Biblioteca Ragazzi ha quasi raggiunto i 2.200 prestiti. Questo dato è in linea con la media del 2019.
L'attività didattica autunnale ha contribuito al successo. L'ampliamento delle proposte ha favorito la partecipazione delle famiglie. Le biblioteche sono diventate «comunità vive», ha aggiunto l'assessora. Sono attrattive grazie al personale e ai numerosi eventi.
Performance eccezionali nelle sedi periferiche
Alcune sedi hanno registrato performance notevoli. La biblioteca di Golosine ha superato i 10.000 prestiti. Ha segnato un incremento del 29,2%. La biblioteca di San Michele ha sfiorato i 15.000 prestiti. La crescita è stata del 22%.
Questi risultati sono ancora più significativi. Sono stati ottenuti nonostante alcune difficoltà. La biblioteca di Porto ha visto un ridimensionamento degli orari. La sede di Quinto è rimasta chiusa per due mesi. La chiusura è stata necessaria per lavori di riqualificazione.
La circolazione dei volumi è aumentata. Si contano oltre 40.000 interprestiti interni. La collaborazione con la rete Quadriopac è proficua. Questa rete collega Verona con le province di Vicenza e Padova.
Il magazzino esterno ha garantito la consultazione di circa 1.200 documenti. Un servizio di trasporto bisettimanale ha facilitato l'accesso. La riqualificazione delle strutture è un punto chiave.
Investimenti e progetti per il futuro
Il piano di rinnovamento strutturale è in corso. La nuova biblioteca di Quinto è stata inaugurata. Gli impianti e gli arredi sono stati completamente ristrutturati. La progettazione per la nuova sede di Golosine è avanzata. L'apertura è prevista per la primavera del 2026.
Si sta lavorando all'ampliamento della sezione ragazzi di San Michele. Verrà recuperato un ex magazzino. Sarà destinato ai giovani lettori. Si sta pianificando il trasferimento delle biblioteche di Borgo Milano e Ponte Crencano. I nuovi spazi saranno più adeguati e funzionali.
La Biblioteca Civica ha ospitato 383 eventi culturali. Molti si sono svolti nella Sala Farinati. La Protomoteca ha accolto mostre importanti. Tra queste, «GuardaTe» della Fondazione San Zeno e «Linea 70».
Sono stati ricordati il centenario del Cai Verona e approfondimenti storici. Le esposizioni hanno riguardato manoscritti preziosi e la storia della biblioteca. Anche i più piccoli hanno avuto spazi dedicati. Mostre su Beatrice Alemagna e il Giorno della Memoria.
Iniziative per giovani e sostenibilità
Il progetto «Spazi Liberi» promuove la sostenibilità. Ha esteso l'orario di apertura a 40 ore settimanali. Le sedi coinvolte sono Santa Lucia, Borgo Trieste e Borgo Roma. L'obiettivo è creare reti associative.
Sono state ampliate le collezioni di fumetti e graphic novel. Tre edizioni dei mercatini del libro usato hanno raccolto oltre 17.000 euro. Il ricavato sarà reinvestito nel sistema bibliotecario.
La vivacità delle strutture è alimentata dai gruppi di lettura. Esiste un gruppo autogestito dagli adolescenti a Golosine. Un altro gruppo per giovani adulti opera nella Civica. La Biblioteca Civica è un punto di riferimento.
Fondamentale è il contributo dei volontari. Ci sono 14 volontari del Servizio Civile Universale. 13 tirocinanti universitari partecipano ai progetti. 28 studenti sono impegnati nei percorsi di Pcto.
Audiovisivi, didattica e patrimonio digitale
Il settore audiovisivi ha visto 176 eventi. Tra rassegne e corsi, hanno partecipato quasi quattromila persone. L'attività didattica ha coinvolto centinaia di classi. Sono state organizzate visite guidate e percorsi tematici.
Il patrimonio librario continua a espandersi. Sono stati acquistati oltre cinquemila nuovi titoli. Migliaia di documenti sono stati catalogati. La donazione Gaiardoni sull'esoterismo è di particolare rilievo. È stato recuperato anche il Fondo Luigi Messedaglia.
Il futuro digitale è una priorità. I fondi Pnrr hanno permesso la digitalizzazione di 850 cinquecentine. Sono stati digitalizzati anche 500 manoscritti. Questo tesoro sarà presto accessibile. La collaborazione con l'Università di Verona è cruciale.
Anche la Scuola nazionale del patrimonio partecipa al progetto. La digitalizzazione preserva la memoria storica. Rende il patrimonio accessibile a un pubblico più ampio. Verona si conferma città di lettori.