La squadra rossonera vive un periodo di forte incertezza, passando da un'imbattibilità record a diverse sconfitte. Il futuro della società dipenderà dalle ultime sei partite di campionato e dalle decisioni dirigenziali.
Calo di rendimento e obiettivi a rischio
La squadra rossonera ha visto interrompersi una serie positiva di 24 partite senza sconfitte. Questo record, superato solo da leggende del club, è stato seguito da quattro sconfitte nelle ultime sette gare. La situazione attuale vede la squadra con tre punti di vantaggio sulla Juventus, cinque sul Como e sei sulla Roma. L'obiettivo primario, la qualificazione alla Champions League, appare ora a rischio.
Il tecnico Massimiliano Allegri ha espresso preoccupazione per il calo di forma, affermando: «Se ci facciamo travolgere dagli eventi succede un disastro». Ha inoltre sottolineato la necessità di rimanere concentrati e consapevoli che la certezza del piazzamento tra le prime quattro posizioni potrebbe arrivare solo all'ultima giornata. La differenza economica tra la Champions League e l'Europa League è di circa quaranta milioni di euro, una cifra considerevole che potrebbe condizionare le strategie future, soprattutto in assenza di coppe europee nella prossima stagione.
Decisioni cruciali per il futuro societario
Le prossime sei partite saranno decisive per determinare la direzione che prenderà la società. Si prospettano aggiustamenti o una vera e propria rivoluzione a tutti i livelli. Questa sarà la prima estate di gestione per Gerry Cardinale senza la supervisione di Elliott. Recentemente, la dirigenza ha ribadito l'importanza della compattezza, della continuità e della crescita del progetto.
Tuttavia, alcuni episodi hanno sollevato interrogativi. Il mancato acquisto di Mateta, ad esempio, non sembra essere riconducibile direttamente al direttore sportivo Igli Tare. Anche l'arrivo di un difensore aggiuntivo, che sarebbe stato utile ad Allegri, non si è concretizzato. In estate, invece di Joe Gomez, è stato scelto il giovane David Odogu. A gennaio, non è stato nemmeno ingaggiato Axel Disasi, proposto dal Chelsea e poi ceduto al West Ham.
Allegri ha sempre difeso pubblicamente la sua rosa. Anche dopo la sconfitta casalinga per 3-0 contro l'Udinese, un risultato negativo che non si verificava a San Siro dal febbraio 2021, il tecnico ha analizzato la situazione. La squadra non riusciva a segnare da diverse partite, mostrando difficoltà nel reparto offensivo, con soli 5 gol realizzati nel girone di ritorno. «Gli attaccanti li abbiamo buoni. Non si discute il loro valore assoluto, ma il momento di forma», ha commentato.
Dubbi sul futuro dei giocatori chiave
Il futuro di diversi giocatori è incerto. Oltre a Leao, anche Christian Pulisic è sotto osservazione. Nonostante il contratto scada nel 2027, con opzione per un anno aggiuntivo, i colloqui per il rinnovo non stanno procedendo. Niclas Füllkrug, con ogni probabilità, non verrà riscattato dal West Ham. Per Christopher Nkunku, arrivato dal Chelsea per 37 milioni più bonus, si è già parlato di un possibile addio.
Anche Santiago Gimenez era stato accostato alla squadra in estate, prima di un infortunio. A centrocampo, oltre alle questioni legate a Luka Modric e Adrien Rabiot, anche Youssouf Fofana potrebbe lasciare il club, con il Galatasaray interessato. Stessa situazione per Ruben Loftus-Cheek, precedentemente sondato dall'Aston Villa.
Si guarda già ai possibili rinforzi, con nomi come Mario Gila, Leon Goretzka, Robert Lewandowski, Moise Kean e Mateo Retegui che circolano per il reparto offensivo. Il presente, tuttavia, deciderà il futuro. Il centrocampista Samuele Ricci ha dichiarato: «Potevamo dare un segnale, invece siamo stati poco presenti. È il momento di maggiore difficoltà, ma siamo un bel gruppo: compattiamoci e usciamone con carattere. Non è questione di modulo».
La squadra tornerà in campo con l'obiettivo di invertire la rotta. Allegri analizzerà con la squadra le problematiche tattiche, sia nel modulo 3-5-2 che nel 4-3-3, concentrandosi sul disordine difensivo e sulla fretta in fase offensiva. La prossima partita contro il Verona sarà fondamentale, seguita da sfide importanti contro Juventus, Sassuolo, Atalanta, Genoa e Cagliari. Mantenere la zona Champions è l'imperativo prima della resa dei conti finale.