La Fondazione Musei Civici di Venezia (MuVe) assumerà la gestione del Museo Wagner, situato a Ca' Vendramin Calergi. L'accordo mira a valorizzare il patrimonio dedicato al compositore tedesco, integrandolo ulteriormente nel sistema culturale cittadino.
Museo Wagner entra nel circuito MuVe
La Fondazione Musei Civici di Venezia, nota anche come MuVe, amplierà il suo raggio d'azione. Dopo aver recentemente acquisito la sede di Torcello, l'istituzione prenderà in gestione il Museo Wagner. Questa importante sede culturale si trova all'interno di Ca' Vendramin Calergi, edificio storico che ospita anche il Casinò di Venezia.
La formalizzazione dell'accordo è avvenuta oggi, con la firma di un'intesa tra MuVe, il Casinò e l'associazione Richard Wagner. L'operatività effettiva della nuova gestione è prevista a partire dal 2027. Prima di tale data, sarà condotta un'attenta fase di studio. L'obiettivo è definire gli interventi necessari per una completa valorizzazione della sede, delle attività proposte e delle preziose collezioni conservate.
Un patrimonio dedicato al compositore
L'accordo assegna a MuVe la responsabilità diretta della gestione delle sale museali e di tutto il materiale in esse contenuto. Si tratta di una collezione di grande valore, che include documenti, manifesti, partiture musicali, lettere autografe, dipinti, dischi e cimeli. Questa raccolta costituisce un'importante e prestigiosa collezione privata, interamente dedicata al celebre compositore tedesco Richard Wagner.
Parte di questo patrimonio era già di proprietà civica. L'integrazione sotto la gestione MuVe permetterà di creare sinergie con altre realtà culturali della città. L'intento primario della Fondazione sarà quello di accrescere il valore del patrimonio storico, migliorare la fruibilità delle collezioni e rendere il museo più accessibile a un pubblico più ampio.
Connessioni con la storia culturale veneziana
Il patrimonio del Museo Wagner si lega naturalmente ad altre indagini storiche e artistiche condotte da MuVe. Tra queste, si possono citare gli studi sulla storia del teatro e del libretto d'opera custoditi presso Casa Carlo Goldoni. Inoltre, vi sono le collezioni di strumenti musicali conservate presso il Museo Correr.
Un legame particolarmente suggestivo è quello con la figura di Mariano Fortuny. L'artista spagnolo, vissuto a lungo a Venezia, nutriva una profonda passione e ammirazione per il compositore tedesco. Sebbene Fortuny non abbia mai conosciuto Wagner di persona, ebbe modo di entrare in contatto con l'intellettuale Angelo Conti. Attraverso quest'ultimo, Fortuny condivise l'ideale filosofico wagneriano, che influenzò profondamente la sua produzione artistica. Già all'età di diciannove anni, Fortuny iniziò a creare opere, drammi musicali e atmosfere che oggi trovano spazio nelle sale dedicate a Wagner all'interno del Museo Fortuny.
Richard Wagner e il suo legame con Venezia
Il Museo Wagner è situato nel piano ammezzato del quattrocentesco palazzo Ca' Vendramin Calergi. Questo luogo ha un significato storico particolare per il maestro Richard Wagner (nato a Lipsia nel 1813 e deceduto a Venezia nel 1883). Il compositore soggiornò in diverse occasioni in questo palazzo.
Wagner cercava a Venezia un rifugio dalle inquietudini quotidiane e dalle tempeste emotive. La città lagunare rappresentava per lui un luogo appartato, ideale per trovare nuova ispirazione, lontano dalle interferenze del mondo esterno. Spinto da un profondo bisogno di quiete, Wagner trovò in Venezia la sua oasi personale. Trascorse qui l'ultimo inverno della sua vita con la famiglia, fino alla morte improvvisa avvenuta il 13 febbraio 1883.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Alessandra Althoff Pugliese, presidente dell'associazione Richard Wagner di Venezia, ha espresso grande soddisfazione per l'accordo. «Tutto il mondo internazionale wagneriano è felicissimo e soddisfatto», ha dichiarato. Ha sottolineato come questo traguardo sia stato raggiunto a oltre 30 anni dall'accordo culturale tra Venezia e Bayreuth in nome di Richard Wagner. «Con il sostegno del Comune di Venezia, nostro socio fondatore, abbiamo raggiunto questo traguardo e guardiamo con entusiasmo alla futura collaborazione», ha aggiunto.
Il sindaco Luigi Brugnaro, presente alla firma, ha definito l'operazione un «nuovo tassello di grande prestigio al patrimonio culturale della città». Ha evidenziato come questo risultato confermi la capacità di Venezia di custodire la propria storia e aprirla al mondo attraverso una figura universale come Wagner. Alla firma era presente anche la consigliera delegata alla cultura Giorgia Pea.
Mariacristina Gribaudi, presidente di MuVe, ha messo in risalto il rafforzamento della «vocazione enciclopedica» del sistema museale. Questo avverrà attraverso «nuove connessioni con le altre realtà museali veneziane, dalla musica al teatro, fino alle arti visive». Anche Riccardo Ventura, presidente del Casinò di Venezia, ha espresso soddisfazione. Ha affermato che «il valore delle opere del Maestro, finora custodito dalla passione di raffinati intenditori, si apre oggi a un abbraccio più universale».