La Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a Marco Manfrinati per atti persecutori. L'uomo è anche imputato per l'omicidio di Fabio Limido e il tentato omicidio di Lavinia.
Confermata condanna per stalking a Varese
La Corte d’Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti di Marco Manfrinati. L'uomo era stato condannato per atti persecutori. I giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa. La pena resta quindi di quattro anni, cinque mesi e venti giorni di reclusione. La decisione è stata depositata dopo l'udienza. La difesa aveva contestato le accuse. I giudici hanno ritenuto fondato l'impianto accusatorio. La pena pecuniaria per le spese legali è confermata.
Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro trenta giorni. I comportamenti contestati sono iniziati nel luglio 2022. Questo è accaduto dopo la separazione dalla moglie. L'escalation di condotte ha generato ansia e paura nelle persone offese. Ha inciso sulle loro abitudini di vita. L'avvocato Elio Giannangeli, difensore di Manfrinati, aveva contestato la ricostruzione dei fatti. I giudici d'appello hanno però confermato la valutazione iniziale.
Processo per omicidio e tentato omicidio in corso
La pronuncia si inserisce in un contesto giudiziario più ampio. Marco Manfrinati è infatti imputato per fatti ben più gravi. È accusato dell'omicidio di Fabio Limido. È anche accusato del tentato omicidio della figlia della vittima, Lavinia. Questi eventi risalgono al 6 maggio 2024. Il processo si sta svolgendo davanti alla Corte d’Assise di Varese. I tempi del procedimento si sono allungati. Questo è dovuto alla perizia psichiatrica disposta per accertare la capacità di intendere e di volere dell'imputato. L'incarico è stato affidato al professor Stefano Ferracuti. La perizia richiederà ulteriori approfondimenti. Si stima che le risposte arriveranno entro sessanta giorni.
Il processo per omicidio e tentato omicidio è al centro dell'attenzione mediatica e giudiziaria. La prossima udienza è prevista a fine aprile. Si terrà nell'aula bunker del Tribunale di Varese. La difesa aveva chiesto una perizia psichiatrica anche per il processo di stalking. La richiesta era stata accolta. Le frasi attribuite a Manfrinati, come «Senza di te ero finito», sono emerse durante le indagini. L'uomo avrebbe anche minacciato vendette: «Pagheranno tutto e caro».
Il caso Manfrinati: cronologia degli eventi
Il caso giudiziario che coinvolge Marco Manfrinati è complesso e si articola su più fronti. La condanna per stalking, ora confermata in appello, riguarda episodi avvenuti nel 2022. Questi fatti sono successivi alla separazione dalla moglie. L'escalation di minacce e comportamenti persecutori ha coinvolto anche i familiari dell'ex consorte. La gravità di tali atti ha portato alla pena di quasi cinque anni di reclusione. La sentenza definitiva per questi capi d'accusa dovrebbe arrivare con il deposito delle motivazioni.
Parallelamente, il procedimento principale riguarda l'omicidio di Fabio Limido, avvenuto nel 2024. In quell'occasione, Manfrinati avrebbe anche ferito l'ex moglie Lavinia. Le accuse sono di omicidio e tentato omicidio, con possibili aggravanti. La premeditazione è uno degli aspetti su cui si concentra l'accusa. La perizia psichiatrica in corso è fondamentale per definire la posizione dell'imputato. Le risultanze di tale accertamento influenzeranno l'andamento del processo per i fatti più gravi. La giustizia sta cercando di fare chiarezza su una vicenda dai contorni tragici.
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