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Il 25 marzo 2026, il Teatro Sanzio di Urbino ospiterà la presentazione del nuovo progetto musicale "AU AU AU" di Mario Mariani ed Esky Bolognese. L'evento, parte del festival Sementi, mescola generi diversi e promette un'esperienza emozionante.

Musica d'avanguardia al Teatro Sanzio di Urbino

La città di Urbino si prepara ad accogliere un evento musicale di rilievo. Il prossimo 25 marzo 2026, la Sala del Maniscalco, situata nelle Scalette del Teatro Sanzio, diventerà il palcoscenico per la presentazione di un nuovo progetto artistico. L'appuntamento è fissato per le ore 21:00.

I protagonisti della serata saranno Mario Mariani e Niccolò “Esky” Bolognese. Insieme, proporranno al pubblico il loro lavoro inedito intitolato “AU AU AU”. Questo progetto musicale nasce nell'ambito del festival Sementi – Urbino, un'iniziativa culturale che mira a promuovere nuove forme d'arte.

L'evento è organizzato dal Collettivo Teatrocust2000, con il supporto del festival Sementi. La realizzazione è resa possibile anche grazie al patrocinio e al sostegno della Città di Urbino e del Gruppo BCC ICREA, in particolare della BCC Metauro. Queste collaborazioni sottolineano l'importanza dell'evento per il panorama culturale locale.

Un mix di generi per un'esperienza unica

Il nuovo progetto musicale “AU AU AU” si distingue per la sua originalità e la sua audace fusione di stili. Gli artisti hanno creato una miscela singolare che abbraccia diversi generi musicali. Tra questi spiccano il jazz, il prog, la musica d’avanguardia, il rumorismo e l'improvvisazione situazionista.

Questa combinazione di elementi promette di offrire al pubblico un'esperienza sonora innovativa e coinvolgente. La performance non si limiterà alla sola esecuzione musicale, ma includerà anche un aspetto ludico e interattivo. Gli artisti intendono suonare e giocare, creando un legame diretto con gli spettatori.

Il titolo stesso, “AU AU AU”, evoca un suono primordiale, quasi un richiamo. La scelta di utilizzare termini inglesi e altre lingue per descrivere concetti che in inglese trovano un'unica parola sottolinea la volontà di esplorare le sfumature della comunicazione. L'obiettivo è quello di emozionare e divertire il pubblico presente, stimolando la loro curiosità e il loro piacere.

I protagonisti: Mario Mariani ed Esky Bolognese

Niccolò “Esky” Bolognese sarà al centro della scena con una serie di strumenti. La sua performance includerà tromba, sax, flauto, tablas, voce e loopstation. La sua versatilità strumentale è uno dei pilastri del progetto.

Mario Mariani, dal canto suo, si esibirà alla voce e al piano, anch'egli avvalendosi della loopstation. La sua presenza aggiunge un ulteriore livello di complessità e profondità alla performance musicale.

Mario Mariani vanta un curriculum di notevole spessore. Come pianista e compositore, ha collaborato con importanti istituzioni a livello nazionale e internazionale. Tra queste figurano la Biennale di Venezia, con cui ha realizzato le sigle per il Festival del Cinema. Ha lavorato anche con Teatri Stabili prestigiosi come il Piccolo di Milano, il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e lo Stabile delle Marche.

La sua attività lo ha portato a esibirsi in 4 continenti, collaborando con ambasciate, istituti di cultura all'estero e istituzioni prestigiose come il Teatro Nacional de Costa Rica, il Costa Rica Film Festival, l'UCR, l'UNA e la Filarmonica di Skopje. Ha inoltre ricevuto numerose commissioni per la creazione di musiche destinate al teatro, al cinema e alla televisione.

Attualmente, Mariani è impegnato in un tour internazionale con il film muto “Frate Sole” (produzione italiana del 1918 di Ugo Falena). Le date di questo tour lo vedono esibirsi in Messico, Filippine, Cile, Argentina e in diverse nazioni europee, dimostrando la sua costante attività concertistica.

Il percorso di Niccolò “Esky” Bolognese

Niccolò “Esky” Bolognese è un musicista polistrumentista e compositore con una storia affascinante. Nato nel 1974, ha trascorso la sua infanzia ad Adelaide, in Australia. La sua passione per la musica è nata fin da piccolo, grazie alla scoperta della tromba.

Ha frequentato una scuola di specializzazione musicale, focalizzandosi sugli studi di jazz e musica classica. Durante questo periodo, ha raggiunto il ruolo di prima tromba nell'orchestra, nella big band e nell'orchestra da camera. La sua formazione è stata guidata dai maestri Carl Crossin e Jeffrey Kong.

Ha ottenuto un riconoscimento vincendo un concorso che gli ha permesso di frequentare corsi individuali di tromba con il rinomato maestro Standish Roberts. Dopo aver completato la scuola superiore, ha ricevuto una borsa di studio dal Ministero degli Affari Esteri per proseguire i suoi studi di tromba presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro.

Durante gli anni del conservatorio, Bolognese ha esplorato diverse discipline musicali, tra cui tromba, contrabbasso e composizione. Parallelamente, ha avviato la sua formazione nel genere jazz/bossa con il gruppo JAYLI. Nel 2003, ha partecipato come musicista di scena, suonando fisarmonica, flicorno e chitarra, nello spettacolo “L'Isola” tratto da “La Tempesta” di Shakespeare. Questo spettacolo, diretto da Paola Galassi, è stato messo in scena dalla Compagnia dei Giovani del Teatro Stabile delle Marche.

Dettagli dell'evento e informazioni utili

L'appuntamento con Mario Mariani & Esky Bolognese è fissato per mercoledì 25 marzo 2026. L'inizio del concerto è previsto per le ore 21:00. La location è la Sala del Maniscalco, situata nelle Scalette del Teatro Sanzio, nel cuore di Urbino (PU).

Le porte apriranno alle 20:30, offrendo al pubblico la possibilità di godere di drinks & small bites prima dell'inizio dello spettacolo. L'ingresso è libero, ma viene richiesta una donazione minima di 5€. Questo contributo volontario è destinato a sostenere le attività del collettivo organizzatore.

Per chi desidera ricevere ulteriori informazioni o effettuare una prenotazione, è possibile contattare la Segreteria del Collettivo al numero di telefono 329 8026651. La disponibilità di posti potrebbe essere limitata, quindi si consiglia di prenotare con anticipo.

L'evento si inserisce nel contesto del festival Sementi – Urbino, promuovendo la cultura e l'arte contemporanea nella splendida cornice della città marchigiana. La collaborazione tra artisti di calibro internazionale e le istituzioni locali conferma l'impegno di Urbino nel valorizzare la scena artistica.

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