Udine promuove la lingua friulana con un nuovo accordo tra Comune e Arlef. I dipendenti comunali riceveranno formazione specifica. L'obiettivo è integrare il friulano nei servizi e nella comunicazione pubblica.
Nuovo protocollo per la lingua friulana
È stato siglato un importante accordo tra il Comune di Udine e l’Arlef, l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana. Questo nuovo protocollo aggiorna e rinnova l'intesa precedente del 2019. L'obiettivo è promuovere e valorizzare il friulano in tutti gli aspetti della vita cittadina.
Il sindaco Alberto Felice De Toni e il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, hanno apposto la loro firma sul documento. L'accordo mira a rafforzare la presenza della lingua friulana nei servizi comunali. Si punta anche a migliorarne l'uso nella comunicazione pubblica e nelle politiche amministrative.
Il sindaco De Toni ha sottolineato come questo rinnovo renda il lavoro già avviato più strutturato e concreto. «Il friulano entra in modo sempre più diffuso nei servizi, nella comunicazione e nell’organizzazione del Comune», ha affermato. L'impegno è rivolto al futuro, per valorizzare l'identità locale e avvicinare l'amministrazione ai cittadini.
Potenzialità e risultati del protocollo
Il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, ha evidenziato le grandi potenzialità dello strumento. Ha citato i risultati costanti raggiunti negli anni grazie a questa collaborazione. L'intesa ha prodotto frutti riconosciuti sia a livello locale che internazionale. Questo è stato possibile anche grazie alla vocazione turistica di Udine.
Il protocollo valorizza le mission dell’Agenzia. Favorisce la nascita di collaborazioni proficue con enti pubblici e privati. L'obiettivo è diffondere la lingua friulana nella società contemporanea. Cisilino ha inoltre lodato l'ottima sinergia con l’Ufficio comunale per il Friulano. Questo ufficio è stato sempre propositivo, ideando iniziative apprezzate da adulti e bambini.
Numerosi progetti hanno abbracciato tutti i settori della pubblica amministrazione. L'Agenzia punta a promuovere la lingua friulana in diversi ambiti sociali. La collaborazione tra enti è fondamentale per questo scopo.
Ambiti di applicazione e obiettivi
Il nuovo protocollo estende i suoi interventi a nuovi settori. Oltre a cultura, istruzione, comunicazione e servizi, si aggiungono i procedimenti amministrativi e le risorse umane. Questa revisione permetterà una programmazione più organica e trasversale.
Tutti gli uffici e i servizi comunali saranno coinvolti in modo strutturato. Il Piano di Azioni allegato al Protocollo definisce interventi specifici. Tra questi, il rafforzamento del bilinguismo nella comunicazione istituzionale. Verranno creati materiali informativi bilingui.
Si prevede la creazione di uno spazio web dedicato al friulano, collegato al sito del Comune. Verrà introdotta modulistica bilingue e certificazioni anagrafiche italiano-friulano. Sarà completata la segnaletica bilingue negli spazi pubblici.
Il protocollo coinvolgerà anche associazioni e operatori economici. L'obiettivo è estendere l'uso della lingua nei settori del commercio, turismo, ambiente e mobilità. La collaborazione con il tessuto economico è cruciale.
Formazione per i dipendenti comunali
Una delle novità più significative è l'attenzione alla formazione del personale comunale. La delegata alle lingue minoritarie, Stefania Garlatti Costa, ha curato questo aspetto. Sono previsti percorsi di aggiornamento sulle norme di tutela linguistica.
Verranno organizzate iniziative di formazione linguistica per i dipendenti. Particolare attenzione sarà dedicata a chi è a contatto diretto con il pubblico. L'amministrazione mira a diventare più competente e proattiva nell'uso del friulano.
Per garantire l'attuazione delle misure, il Protocollo introduce incontri annuali obbligatori. Si terrà un tavolo di lavoro tra Arlef e il Comune di Udine. Questo rafforzerà il coordinamento e il monitoraggio delle attività. L'impegno per la lingua friulana si concretizza con azioni mirate.