La UIL Veneto ha gestito 24 segnalazioni di mobbing e stalking nel 2025, portando il totale a 86 dal 2022. Le donne rappresentano la maggioranza dei casi, con il malessere organizzativo come causa principale.
Nuovi dati sui centri di ascolto UIL
Nel corso del 2025, i Centri di Ascolto UIL in Veneto hanno affrontato 24 segnalazioni. Questi centri si occupano di problematiche legate al mobbing e allo stalking. Dall'avvio del servizio nel 2022, il numero totale di casi trattati ha raggiunto quota 86.
Le donne costituiscono la maggioranza delle persone che si rivolgono al servizio, rappresentando il 66,67% dei casi. Gli uomini, invece, sono il 33,33%.
L'età media delle persone che cercano aiuto si concentra nella fascia 41-50 anni, con il 25% dei casi. Seguono le fasce 31-40 anni e 51-60 anni, entrambe con il 20,83%.
Cause principali delle segnalazioni
La ragione più frequente per cui le persone si rivolgono ai centri è il malessere organizzativo, che rappresenta il 56,67% delle segnalazioni. Casi di molestie sono stati segnalati nel 23,34% delle situazioni.
Le problematiche legate alla violenza hanno costituito il 13,33% delle richieste. Segnalazioni specifiche di mobbing e stalking, invece, si sono attestate ciascuna al 3,33%.
Analisi per provincia
A Belluno sono stati registrati 2 casi. Entrambi riguardavano donne nella fascia d'età 41-50 anni, che hanno segnalato episodi di molestie e violenza.
La provincia di Padova ha visto 11 persone rivolgersi ai centri. Di queste, 5 erano uomini e 6 donne, appartenenti a tutte le fasce d'età tra i 18 e i 60 anni. Le motivazioni includevano malessere organizzativo, molestie, violenza e stalking.
A Rovigo sono stati trattati 8 casi, con 6 uomini e 2 donne. Le età variavano tra i 31 e i 60 anni, e le segnalazioni riguardavano molestie e malessere organizzativo.
Treviso ha registrato un solo caso: un uomo tra i 18 e i 30 anni che ha segnalato mobbing.
Anche Verona ha avuto un solo caso, una donna tra i 31 e i 40 anni, per malessere organizzativo.
Roberto Toigo, segretario generale della UIL Veneto, ha dichiarato che a Venezia e Vicenza non sono stati registrati casi. Toigo ha sottolineato la difficoltà per le persone di esporsi pubblicamente con problemi seri. Ha infine evidenziato che il servizio è reso possibile dalle risorse degli iscritti e dall'impegno del personale.