Il Piemonte si conferma un pilastro del risparmio nazionale, rappresentando il 6,6% dei depositi bancari totali. L'analisi emerge dalla presentazione del libro 'Famiglie e risparmio' a Torino, evento promosso da Cassa depositi e prestiti.
Il risparmio piemontese pesa sul totale nazionale
La regione Piemonte detiene una quota significativa dei depositi bancari italiani. Nel 2024, la cifra raggiunta corrisponde al 6,6% del totale nazionale. Questo dato sottolinea l'importanza della regione nel panorama del risparmio italiano.
Questi risultati sono emersi durante un importante evento. Si è discusso del ruolo del risparmio per lo sviluppo del Paese. L'incontro si è svolto a Torino. Cassa depositi e prestiti (Cdp) ha organizzato l'evento. La Fondazione Collegio Carlo Alberto ha collaborato all'iniziativa.
Momento centrale dell'incontro è stata la presentazione di un libro. Il volume si intitola 'Famiglie e risparmio'. Il sottotitolo è 'Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani'. Luigi Guiso ha curato la pubblicazione. Essa celebra i 175 anni dalla fondazione di Cdp.
L'evento torinese segue un primo appuntamento. Questo si era tenuto a Bologna. La scelta di Torino non è casuale. La città è infatti il luogo di nascita di Cdp.
Dati concreti sul risparmio in Piemonte
I dati specifici sul risparmio postale in Piemonte sono notevoli. I buoni fruttiferi e i libretti emessi da Cdp sono distribuiti da Poste Italiane. Nella regione, questi strumenti contano circa 1,7 milioni di clienti.
Questi clienti hanno sottoscritto circa 4,4 milioni di titoli. Il valore totale di questi investimenti ammonta a circa 22 miliardi di euro. Questo dato evidenzia una forte propensione al risparmio tra i piemontesi.
Solo nell'anno 2024, sono stati venduti in Piemonte oltre 3 miliardi di euro di buoni fruttiferi postali. Questa cifra rappresenta l'8% del totale nazionale collocato nello stesso periodo. Si tratta di una performance di rilievo.
Il ruolo di Cdp e il futuro del risparmio
Il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini, ha sottolineato il legame storico. «Il legame fra Cassa depositi e prestiti e il risparmio postale risale alle origini della Cassa, proprio a Torino», ha affermato.
Ha aggiunto che questo legame è cruciale. Permette a Cdp di agire come «investitore paziente di lungo periodo al servizio della crescita del Paese». La banca di sviluppo mira a convertire il patrimonio in risorse attive.
Queste risorse finanziano lo sviluppo e l'innovazione. Gorno Tempini ha evidenziato un potenziale inesplorato. Si tratta del «risparmio non produttivo». Questo rappresenta una leva ancora poco utilizzata.
Il presidente ha concluso che il risparmio in Italia si è evoluto. Rimane comunque una delle «grandi risorse di questo Paese». Il libro presentato offre un quadro completo di questa evoluzione.
A fare gli onori di casa è stato Giorgio Barba Navaretti. Egli è il presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto. L'evento ha confermato l'importanza strategica del risparmio per l'economia italiana.