Uno spettacolo teatrale innovativo diretto da Gabriele Vacis debutta a Moncalieri. "Vangeli" esplora i testi sacri con un approccio contemporaneo, coinvolgendo giovani attori e puntando a un dialogo con il pubblico.
Nuova produzione teatrale a Moncalieri
Le Fonderie Limone di Moncalieri ospitano dal prossimo 8 aprile 2026 la prima nazionale dello spettacolo teatrale intitolato “Vangeli”. Questa nuova produzione porta la firma del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. La regia è affidata a Gabriele Vacis, figura di spicco nel panorama teatrale italiano. Lo spettacolo rimarrà in scena fino al 19 aprile 2026, offrendo diverse opportunità di visione al pubblico.
Le rappresentazioni sono programmate dal martedì al venerdì con inizio alle ore 20:45. Il sabato, l'appuntamento è anticipato alle ore 19:30. La domenica, invece, il sipario si alzerà alle ore 16:00. Questo allestimento rappresenta un momento significativo per la scena culturale piemontese, portando un'opera di rilievo in una location storica e suggestiva come le Fonderie Limone.
Il progetto: una trilogia sui testi sacri
“Vangeli” non è un'opera isolata, ma costituisce il secondo capitolo di un ambizioso progetto intitolato “Trilogia dei libri”. Questo percorso pluriennale, avviato con la precedente produzione “Antico Testamento”, si propone di indagare i testi sacri delle principali religioni monoteiste. Il progetto nasce da una stretta collaborazione tra il Teatro Stabile di Torino e la Compagnia PoEM, un collettivo noto per la sua ricerca artistica.
Dopo aver esplorato i conflitti contemporanei con la “Trilogia della guerra”, il nuovo percorso artistico si focalizza sulle scritture religiose. L’obiettivo è interrogarsi sul loro significato e sulla loro rilevanza nel contesto attuale. La trilogia si concluderà nel 2027 con la presentazione dello spettacolo “Corano”, completando così un’indagine a tutto tondo sul patrimonio spirituale dell’umanità. La scelta di affrontare questi temi dimostra una volontà di dialogo interreligioso e di riflessione profonda.
Un ensemble di giovani attori sul palco
Il cast dello spettacolo “Vangeli” è composto da un gruppo di giovani attori selezionati dalla Compagnia PoEM. Sul palco si alterneranno Davide Antenucci, Andrea Caiazzo, Eleonora Limongi, Pietro Maccabei, Lucia Raffaella Mariani, Eva Meskhi, Erica Nava, Enrica Rebaudo, Edoardo Roti, Kyara Russo, Lorenzo Tombesi e Gabriele Valchera. La loro energia e freschezza promettono di dare un’interpretazione vibrante ai testi.
La drammaturgia è frutto di un lavoro congiunto tra il regista Gabriele Vacis e l’intera compagnia. Questa modalità collaborativa garantisce una profonda immersione nei testi e una coerenza stilistica. Le scenografie sono state curate da Roberto Tarasco, mentre il paesaggio sonoro è affidato a Riccardo Di Gianni. Un ruolo particolare è ricoperto da Enrica Rebaudo, che cura i cori, aggiungendo una dimensione corale e suggestiva all'allestimento.
Il senso dello spettacolo: verità e grazia nel presente
Il cuore pulsante dello spettacolo “Vangeli” risiede nella riflessione su concetti universali come la verità e la grazia. Il punto di partenza è il Nuovo Testamento, con un’attenzione particolare focalizzata sul Vangelo di Giovanni. L’allestimento non mira a una semplice rilettura narrativa dei testi sacri. Al contrario, l’intento è quello di restituire forza e attualità alle parole attraverso la trasformazione in azioni sceniche e immagini potenti.
L’obiettivo principale è quello di instaurare un dialogo profondo con il pubblico. Particolare enfasi è posta sul coinvolgimento delle nuove generazioni, stimolando in loro una riflessione critica sul presente e sul ruolo della spiritualità nella vita contemporanea. La scelta di Moncalieri come sede del debutto, in una cornice industriale riconvertita alla cultura, sottolinea ulteriormente il legame tra tradizione e innovazione che caratterizza questo progetto. Le Fonderie Limone, con la loro storia, diventano un palcoscenico ideale per esplorare testi antichi in chiave moderna.
Il regista Gabriele Vacis ha dichiarato che l'intento è quello di «rendere questi testi vivi e attuali, non come reliquie del passato, ma come fonti di ispirazione per il nostro tempo». La scelta di concentrarsi sui vangeli, in particolare su quello giovanneo, permette di esplorare temi come l'amore, la fede e la redenzione in modi che possono risuonare con le esperienze contemporanee. La drammaturgia collaborativa ha permesso di integrare diverse prospettive, arricchendo il testo originale con sfumature inedite. La Compagnia PoEM, con la sua giovane età media, porta una ventata di freschezza interpretativa, evitando approcci dogmatici o accademici. Il loro lavoro si concentra sull’emozione e sulla fisicità, rendendo i concetti astratti più accessibili e tangibili per lo spettatore.
La scenografia di Roberto Tarasco promette di essere un elemento chiave nell’evocare l’atmosfera desiderata. Probabilmente si allontanerà da rappresentazioni letterali per creare spazi simbolici, capaci di mutare e adattarsi alle diverse scene. L’uso del suono, curato da Riccardo Di Gianni, sarà fondamentale per creare un tappeto emotivo e per sottolineare i momenti salienti dello spettacolo. I cori, diretti da Enrica Rebaudo, potrebbero rappresentare la voce della comunità, del coro degli apostoli o addirittura una dimensione più astratta e spirituale, amplificando il messaggio dei testi.
La scelta di dedicare una trilogia ai testi sacri è un segnale forte in un’epoca spesso caratterizzata dalla secolarizzazione e dalla frammentazione del discorso pubblico. Affrontare i Vangeli, l’Antico Testamento e il Corano significa confrontarsi con le radici culturali e spirituali di vaste porzioni dell’umanità. Il progetto del Teatro Stabile di Torino e della Compagnia PoEM si pone quindi come un importante strumento di riflessione e di comprensione reciproca, superando barriere e pregiudizi. Le Fonderie Limone, luogo di archeologia industriale trasformato in centro culturale, diventano metafora di questo processo di trasformazione e rinascita, applicato sia ai testi antichi che alla società contemporanea.
Il debutto a Moncalieri, cittadina alle porte di Torino, rende l'evento accessibile a un vasto pubblico, consolidando il ruolo della regione Piemonte come polo di eccellenza per la produzione e la fruizione teatrale. La presenza di un regista del calibro di Gabriele Vacis e di un’istituzione come il Teatro Stabile di Torino garantisce un elevato standard qualitativo. L'attesa per questa prima nazionale è alta, soprattutto tra gli appassionati di teatro che cercano proposte innovative e stimolanti. La possibilità di assistere a uno spettacolo che intreccia spiritualità, arte e contemporaneità rappresenta un'occasione imperdibile.
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