Condividi
AD: article-top (horizontal)

Gabriele Carenini è stato riconfermato alla guida di Cia Agricoltori italiani del Piemonte e della Valle d'Aosta. Questo segna il suo terzo mandato consecutivo alla presidenza dell'organizzazione agricola regionale. L'elezione è avvenuta a Torino, con la partecipazione di figure chiave del settore agricolo e istituzionale.

Riconfermato alla presidenza regionale Cia

Gabriele Carenini, 49 anni, è stato rieletto per acclamazione alla presidenza di Cia Agricoltori italiani del Piemonte e della Valle d'Aosta. L'orticoltore originario di Valmacca, in provincia di Alessandria, guiderà l'organizzazione per un ulteriore triennio. Questa riconferma segna il suo terzo mandato consecutivo alla guida dell'importante associazione agricola.

La decisione è stata presa durante l'assemblea dei delegati tenutasi a Torino, presso l'istituto alberghiero «G. Colombatto». L'evento ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Cia Agricoltori italiani, Cristiano Fini. La scelta di Carenini è stata unanime, confermando la fiducia riposta nel suo operato e nella sua visione per il futuro del settore agricolo regionale.

L'assemblea ha rappresentato un momento cruciale per discutere le direzioni future dell'agricoltura piemontese e valdostana. La presenza di figure di spicco ha sottolineato l'importanza dell'evento e delle tematiche affrontate. La riconferma di Carenini è vista come un segnale di continuità e stabilità per l'associazione.

Agricoltura protagonista: sfide e prospettive

Durante l'assemblea, si è svolta una tavola rotonda intitolata «Dal passato al futuro: un'agricoltura protagonista». L'incontro ha visto la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo. Tra questi, oltre a Carenini e Fini, sono intervenuti gli assessori regionali all'Agricoltura del Piemonte, Paolo Bongioanni, e della Valle d'Aosta, Speranza Girod. Erano presenti anche Davide Gilardino, presidente di Anci Piemonte, e Giacomo Ballari, presidente della Fondazione Agrion.

Gabriele Carenini ha evidenziato la necessità di porre l'agricoltore al centro delle politiche agricole. «Negli ultimi anni sono state giustamente investite molte energie per tutelare e valorizzare il cibo Made in Italy», ha affermato Carenini. «Ma oggi dobbiamo fare un passo ulteriore: mettere al centro il produttore agricolo». Ha sottolineato come senza il lavoro quotidiano degli agricoltori non esisterebbe alcuna eccellenza agroalimentare. «È quindi indispensabile garantire redditività, dignità e prospettive a chi opera nei campi», ha concluso.

Le sue parole sono state riprese e sviluppate a livello nazionale dal presidente nazionale Cristiano Fini. «Come Cia abbiamo portato avanti con determinazione battaglie fondamentali per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea», ha dichiarato Fini. Ha citato in particolare le questioni relative al Mercosur e alla riforma della Pac (Politica Agricola Comune). Fini ha ribadito con forza che gli accordi commerciali non possono penalizzare gli agricoltori né mettere a rischio la sostenibilità delle imprese. «Servono regole eque, reciprocità negli standard e un reale coinvolgimento del mondo agricolo nei processi decisionali», ha specificato.

Il presidente nazionale ha poi rimarcato il ruolo strategico dell'agricoltura. «L'agricoltura non può essere considerata una variabile secondaria nelle politiche economiche e commerciali», ha affermato. È un settore che garantisce sicurezza alimentare, tutela del territorio e identità culturale. «Per questo continueremo a far sentire la nostra voce, affinché le scelte future siano davvero compatibili con le esigenze di chi ogni giorno lavora la terra», ha concluso Fini.

Il sostegno delle istituzioni e del mondo finanziario

L'assemblea ha visto anche la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali. Hanno portato il loro omaggio e le congratulazioni a Carenini i parlamentari Riccardo Molinari e Giorgio Bergesio, insieme alla parlamentare Chiara Gribaudo. Presente anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che è intervenuto in video-collegamento. Hanno partecipato anche la consigliera regionale Monica Canalis e Claudia Guasco, dirigente del Settore delle imprese agricole e agroindustriali della Regione Piemonte.

A rappresentare il mondo finanziario, è intervenuto Luca Minetti, responsabile del settore Agricoltura di Banco Bpm. La sua presenza ha sottolineato l'importanza del legame tra istituti bancari e il settore primario. L'evento ha inoltre visto la partecipazione di numerose rappresentanze delle associazioni di categoria agricole del Piemonte e della Valle d'Aosta. Questo ha evidenziato la compattezza del settore di fronte alle sfide attuali e future.

La riconferma di Gabriele Carenini avviene in un momento storico complesso per l'agricoltura, segnato da cambiamenti climatici, pressioni di mercato e nuove normative europee. La sua leadership sarà fondamentale per navigare queste acque e garantire un futuro sostenibile e redditizio per gli agricoltori della regione. L'impegno verso la valorizzazione del lavoro agricolo e la difesa degli interessi dei produttori rimangono i pilastri della sua azione.

Il terzo mandato di Carenini si concentrerà probabilmente sul rafforzamento delle filiere corte, sulla promozione di pratiche agricole sostenibili e sull'ottenimento di condizioni commerciali più eque. La collaborazione con le istituzioni regionali e nazionali sarà cruciale per raggiungere questi obiettivi. La Cia Piemonte e Valle d'Aosta continuerà a essere un interlocutore fondamentale per le politiche agricole del territorio.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: