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Una bandiera della pace di un chilometro sventolerà nuovamente in Calvana il 25 aprile. L'iniziativa, giunta alla sua 23ª edizione, si unisce a un sudario con i nomi dei bambini uccisi a Gaza, per un forte messaggio contro la guerra.

La bandiera della pace torna in Calvana

A 23 anni dalla prima esposizione, la monumentale bandiera della pace, lunga un chilometro, riapparirà in Calvana. L'evento si terrà il 25 aprile, in concomitanza con l'81° anniversario della Liberazione. La scelta della località, Valibona, non è casuale. Questo luogo è infatti uno dei simboli storici della Resistenza italiana.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Calenzano. Hanno aderito anche la Città metropolitana di Firenze e i comuni limitrofi. Tra questi figurano Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Barberino di Mugello, Cantagallo, Vaglia, Vaiano e Vernio. Questa ampia partecipazione sottolinea l'importanza del messaggio di pace.

Un programma di iniziative per la pace

La giornata del 25 aprile si inserisce in un più ampio calendario di eventi. Questo programma è organizzato dal Comune di Calenzano in collaborazione con l'Anpi e diverse associazioni locali. Le manifestazioni sono iniziate il 15 aprile e si protrarranno fino al 10 maggio.

Il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, ha espresso il suo pensiero. «Dopo oltre venti anni», ha dichiarato, «torneremo in Calvana a srotolare i colori della bandiera». Ha poi aggiunto che, nonostante i cambiamenti storici, «l'orrore delle guerre che stanno devastando il mondo non cambia».

«Da Valibona», ha proseguito il sindaco Carovani, «luogo simbolico per la storia della Resistenza in Toscana, deve arrivare un segnale forte. Dobbiamo affermare i valori democratici e della pace».

Il sudario dei bambini di Gaza e le letture

Oltre alla bandiera, in Calvana sarà esposto un altro toccante simbolo. Si tratta di un sudario bianco, realizzato dal collettivo «Carnia per la pace». Su questo telo sono riportati i nomi di migliaia di bambini uccisi a Gaza. L'esposizione vuole portare l'attenzione sulla tragedia umanitaria in corso.

Il giorno precedente, il 24 aprile, si terranno delle letture pubbliche sulla pace. Queste verranno effettuate in piazza con la partecipazione di studentesse e studenti di Calenzano. L'obiettivo è coinvolgere le giovani generazioni nel dibattito sulla pace.

Un messaggio di attualità e impegno civile

Il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, ha sottolineato l'importanza della ricorrenza. «Il 25 aprile rappresenta per le nostre comunità un momento fondamentale di memoria, di identità e di impegno civile», ha affermato.

«Tornare in Calvana, a Valibona, con la grande bandiera della pace significa rinnovare un messaggio che oggi è più attuale che mai», ha aggiunto Tagliaferri. Ha poi ribadito la necessità di affermare con forza il valore della pace, del dialogo e della cooperazione tra i popoli.

Il sindaco ha poi collegato la celebrazione della Liberazione italiana alla situazione attuale. «Non si può celebrare la Liberazione del nostro Paese senza volgere lo sguardo a quanto sta accadendo oggi nel mondo», ha detto. Ha citato in particolare le situazioni in Medio Oriente, Palestina e Libano.

Per questo motivo, il 24 aprile a Campi Bisenzio si terrà un convegno sulla pace e il disarmo. L'evento è organizzato insieme alla rete Bda e includerà la mostra «Heart of Gaza». Queste iniziative mirano a promuovere una riflessione profonda sui conflitti contemporanei.

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