Due giovani esploratori hanno rinvenuto un corpo mummificato nell'ex sanatorio Luzzi a Sesto Fiorentino. Inizialmente scambiato per un manichino, il cadavere appartiene a un senzatetto di 54 anni. Le circostanze del decesso e la lunga permanenza del corpo sollevano interrogativi.
Ritrovamento macabro nell'ex sanatorio
Un macabro ritrovamento ha scosso la comunità di Sesto Fiorentino. Durante un'esplorazione tra le rovine dell'ex sanatorio Luzzi, due giovani appassionati di urbex e metal detecting si sono imbattuti in una scena agghiacciante. La coppia stava cercando reperti bellici, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, in un'area storicamente legata alla Linea Gotica.
La loro attenzione è stata catturata da una figura immobile al primo piano della struttura abbandonata. «Stavamo eseguendo un sopralluogo nella parte finale dell’ex Luzzi», ha raccontato Giorgio Percival, uno dei due ragazzi. «Muovendoci al primo piano della struttura, abbiamo trovato il corpo».
Dallo stupore alla paura: la scoperta del cadavere
L'iniziale reazione dei giovani è stata di incredulità. «All’inizio pensavamo fosse un manichino», ha ammesso Percival. La realtà, tuttavia, si è rivelata ben più tragica. Dopo un'attenta osservazione, i ragazzi hanno compreso di trovarsi di fronte a un cadavere umano.
La paura e lo shock li hanno spinti ad allontanarsi immediatamente dalla scena. Hanno poi provveduto a contattare le autorità, allertando il 112. «Ci siamo allontanati dopo aver dato l’allarme», ha confermato Percival.
Le condizioni del corpo e le ipotesi
L'interno dell'ex sanatorio si presentava in condizioni di degrado avanzato. «L’interno della struttura era piuttosto caotico», ha descritto il giovane esploratore. «Dentro si contavano numerosi giacigli di fortuna». La presenza di questi accampamenti improvvisati suggerisce che la struttura fosse frequentata da persone senza fissa dimora.
Le condizioni del corpo ritrovato, descritto come mummificato, suggeriscono che il decesso sia avvenuto da tempo. «Considerando le condizioni del corpo, trovato mummificato, pensiamo fosse in quel posto da almeno un anno», ha stimato Percival. Questa lunga permanenza solleva interrogativi sulla mancata scoperta.
«Questo fa anche riflettere, visto che ex Luzzi è una tappa segnata sulle rotte degli esploratori», ha aggiunto. Nonostante il ritrovamento, sono state notate tracce di uno sgombero recente. «Inoltre vi erano tracce di un recente sgombero, di due o tre mesi prima», ha precisato.
Domande aperte sulla vicenda
Le autorità stanno indagando per chiarire le cause del decesso. Sebbene si ipotizzi un suicidio o un decesso per cause naturali, la lunga permanenza del corpo senza essere scoperto lascia perplessi. «Sebbene sia appurato che si sia trattato di un suicidio o di un decesso per cause naturali, possibile che nessuno abbia visto la salma?», si è chiesto Percival.
Il giovane ha condiviso la sua esperienza, definendola la prima del genere, pur avendo avuto altre esperienze in luoghi abbandonati. Ha citato il caso dell'ex Banti, un altro complesso pubblico in stato di abbandono, anch'esso di proprietà dell'Asl Toscana Centro.
L'ex sanatorio Luzzi, operativo dal 1929 fino agli anni Ottanta, è attualmente in vendita. La struttura, situata sulle colline di Vaglia, è stata più volte messa all'asta senza successo. La sua storia, segnata dall'abbandono e da ripetuti sgomberi, si arricchisce ora di questo tragico episodio.
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