Misure cautelari a Schio per violenza e stalking
I Carabinieri di Schio hanno eseguito due importanti misure cautelari personali, confermando l'impegno nella lotta alla violenza di genere. Le azioni, coordinate con la Procura di Vicenza, hanno riguardato due casi distinti di comportamenti persecutori e violenti.
Le ordinanze sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza, su richiesta della Procura berica, a seguito di indagini approfondite.
Quarantenne denunciato per maltrattamenti
Un uomo di circa quarant'anni è stato raggiunto da un provvedimento che gli impone di non avvicinarsi all'ex convivente né ai luoghi da lei frequentati. Gli è inoltre vietato ogni tipo di contatto con la donna, anche per via telematica.
È stata disposta l'applicazione del braccialetto elettronico, strumento che servirà a monitorare il rispetto delle prescrizioni. Il provvedimento scaturisce da indagini che hanno accertato una serie di aggressioni e condotte violente reiterate nei confronti dell'ex compagna.
Aggressione e lesioni documentate
L'episodio più grave contestato all'uomo risale allo scorso dicembre, quando la donna subì un'aggressione fisica. A seguito dell'attacco, la vittima riportò lesioni giudicate guaribili in sette giorni, evidenziando la gravità dei fatti.
L'indagine ha permesso di ricostruire un quadro di violenza domestica che ha portato alla misura cautelare per tutelare l'incolumità della donna.
Giovane stalker sotto controllo elettronico
Nella stessa giornata, i militari hanno notificato un'altra misura cautelare a un 28enne del posto, indagato per atti persecutori. Anche per lui vige il divieto di avvicinamento alla vittima e di comunicazione, oltre all'applicazione del braccialetto elettronico.
Le indagini hanno documentato una serie di comportamenti persecutori messi in atto nei confronti di una giovane donna, con cui l'uomo aveva avuto in passato un rapporto di amicizia. Le condotte contestate includono pedinamenti e appostamenti continui.
Persecuzione e stato d'ansia
Gli appostamenti, in particolare nei pressi dell'abitazione della vittima, hanno generato in lei un persistente stato di ansia e paura. La procedura per l'attivazione del dispositivo di controllo elettronico è stata avviata anche in questo caso.
Entrambi i provvedimenti sottolineano la determinazione delle forze dell'ordine e della magistratura nel contrastare forme di violenza e prevaricazione, garantendo maggiore sicurezza alle vittime.