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Esecrequie nella giungla peruviana

I resti mortali di Padre Luigi Bolla Sartori, missionario salesiano originario di Schio, sono stati traslati e tumulati nella foresta amazzonica peruviana, a Kuyuntza, luogo della sua ultima missione. La cerimonia funebre si è svolta nel cuore della selva, mantenendo la promessa fatta dal religioso alla comunità indigena che lo aveva soprannominato "Yankuam Jintia", ovvero "Stella che illumina il cammino".

Padre Bolla Sartori, scomparso nel 2013 all'età di 80 anni, aveva dedicato quasi sessant'anni della sua vita all'evangelizzazione e al servizio del popolo Achuar, un gruppo etnico amerindio noto per la sua fiera tradizione guerriera. La sua volontà era quella di riposare per sempre tra la gente che aveva tanto amato e servito.

Un viaggio tra devozione e ricordi

Dopo essere stati riesumati dal cimitero di Lima, dove erano stati sepolti nel febbraio 2013, le spoglie del missionario hanno intrapreso un lungo viaggio di quattro giorni attraverso la selva peruviana. Il percorso, che ha toccato tre città e risalito quattro fiumi, si è trasformato in un vero e proprio pellegrinaggio di commiato.

In ogni tappa, le comunità locali si sono radunate per pregare e salutare Padre Luigi, testimoniando il profondo affetto e rispetto che nutrivano per lui. La nipote Michele ha descritto l'esperienza come unica e straordinaria, sottolineando la partecipazione dell'intera tribù Achuar alla celebrazione finale.

Un missionario tra rispetto e cultura

Padre Luigi Bolla Sartori, partito da Genova nel 1953, si è distinto per il suo approccio missionario basato sul rispetto delle culture indigene. Invece di fondare missioni tradizionali, ha scelto di vivere a stretto contatto con il popolo Achuar, condividendone usi e costumi e valorizzando le loro tradizioni.

Il suo impegno si è esteso anche alla diffusione della cultura e della lingua locale. Ha scritto quattro libri, due dei quali tradotti in italiano, e ha realizzato la traduzione del Nuovo Testamento in lingua Achuar. La sua figura è stata così significativa che alcuni hanno già avviato discussioni su un possibile processo di beatificazione.

Riconoscimenti e studi accademici

La figura di Padre Luigi Bolla Sartori ha ricevuto un importante riconoscimento accademico nell'ottobre precedente la sua morte. L'Università Pontificia Salesiana di Roma ha organizzato una giornata di studio intitolata “Possibilità e futuro della missione”, dedicata alla sua opera e al suo pensiero missionario.

Molto conosciuto anche nella sua terra natale, a Schio, dove vivono ancora la sorella Amelia e diversi nipoti, Padre Luigi ha lasciato un'eredità di profonda umanità e dedizione. La sua vita, trascorsa tra Ecuador e Perù, è un esempio di come la fede possa tradursi in un impegno concreto per il prossimo, nel pieno rispetto delle diversità culturali.

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