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La Guardia di Finanza ha sequestrato tre terreni a Ostia Antica usati come discarica illegale per auto e rifiuti pericolosi. L'operazione è nata da una segnalazione aerea.

Discarica abusiva di auto e rifiuti pericolosi a Ostia Antica

Un'operazione congiunta ha portato al sequestro di tre aree private a Ostia Antica. Queste zone erano diventate una discarica illegale. Vi erano accatastate decine di autovetture non più funzionanti. L'intervento è stato coordinato dalla Guardia di Finanza.

L'operazione è iniziata grazie a una segnalazione aerea. Un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare ha individuato le aree sospette. Durante un volo di ricognizione sulla costa laziale, sono state notate le discariche a cielo aperto. Le indagini successive hanno confermato la gravità della situazione.

Rifiuti pericolosi e infiltrazioni nel terreno

Le verifiche sul posto hanno rivelato la presenza di numerose parti meccaniche. Queste erano a diretto contatto con il terreno. Si temono infiltrazioni di sostanze inquinanti. Oli lubrificanti e acido solforico delle batterie rappresentano un rischio concreto. Il terreno permeabile facilita la dispersione di tali materiali.

I militari della Sezione Operativa Navale Roma sono intervenuti. Hanno agito con il supporto del personale della Sezione Aerea di Pratica di Mare. Sono stati coinvolti anche tecnici dell'ARPA Lazio. Questi ultimi hanno effettuato i rilievi necessari per accertare le violazioni ambientali.

Sequestro e ipotesi di reato

Sono stati sottoposti a sequestro tre terreni privati. La loro estensione totale è di 2.700 metri quadrati. Queste aree erano utilizzate come deposito incontrollato di rifiuti pericolosi. L'attività illecita sembra riconducibile a un'attività di carrozzeria non autorizzata. Le autorità hanno segnalato il presunto responsabile alla Procura della Repubblica di Roma.

Le ipotesi di reato includono la gestione non autorizzata di acque reflue e rifiuti. Queste violazioni sono previste dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152). La Procura ha coordinato le attività investigative successive al sequestro.

Ruolo della Guardia di Finanza e monitoraggio aereo

L'operazione rientra nell'ambito di un'azione di controllo del territorio. Questa è disposta e coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia. L'impiego degli elicotteri AW139 si conferma uno strumento efficace. Permette di individuare condotte illecite dannose per il patrimonio pubblico e naturale.

Il monitoraggio aereo consente di scoprire reati ambientali. Questi sarebbero altrimenti difficili da rilevare da terra. Le aree impervie e remote sono particolarmente soggette a questo tipo di illegalità. La tecnologia di bordo degli elicotteri migliora l'efficacia delle indagini.

Il supporto aereo funge da moltiplicatore di efficacia. Aiuta nella ricerca e scoperta di illeciti ambientali. Questi possono nascondere altre forme di illegalità economico-finanziaria. La Guardia di Finanza continua a rafforzare i controlli per tutelare l'ambiente.

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