La comunità di Maddaloni è sconvolta dalla tragica morte della 15enne Sofia Di Vico, avvenuta a Ostia. L'intera città si stringe attorno alla famiglia di questa giovane promessa del basket.
Il dolore per la perdita di Sofia
La città di Maddaloni, in provincia di Caserta, è avvolta da un profondo dolore. La comunità piange la scomparsa di Sofia Di Vico, una ragazza di soli 15 anni. La giovane atleta è deceduta a seguito di un probabile shock anafilattico. L'evento fatale si è verificato durante una cena con le sue compagne di squadra. La squadra, la Union Basket di Maddaloni, si trovava a Ostia. Alloggiavano in un camping per partecipare al torneo denominato “Mare di Roma Trophy in Pink”.
La famiglia di Sofia è molto conosciuta e stimata a Maddaloni. Il padre svolge la professione di commercialista, mentre la madre è fisioterapista. Sofia era la loro unica figlia, e il legame che li univa era estremamente forte. La notizia ha lasciato tutti increduli, trasformando lo sgomento iniziale in un dolore lancinante.
Il ricordo dell'allenatore e delle compagne
Giovanni Monda, responsabile tecnico del club, aveva allenato Sofia fin da quando aveva 11 anni. Era presente nel momento in cui la giovane si è sentita male. Insieme alle altre compagne di squadra, visibilmente scosse, è rientrato a Maddaloni. Monda ha descritto il viaggio di ritorno come «il più triste».
«Sofia era la nostra campionessa», ha raccontato l'allenatore. Ha ricordato la sua determinazione e le sue capacità sul campo da gioco. Ha sottolineato anche la sua empatia e quanto fosse amata dalle sue compagne. «Con gli adulti era un po' riservata e taciturna», ha aggiunto Monda, «ma quando giocava a basket si scioglieva». Ha poi aggiunto che, come tutti gli adolescenti, aveva le sue sfide, ma le stava superando con successo.
Il pensiero di Monda e delle compagne va ora ai genitori di Sofia. Si rivolgono anche alle amiche che hanno purtroppo assistito alla tragica scena del malore. «Avranno bisogno di sostegno e vicinanza», ha concluso l'allenatore, evidenziando la necessità di un supporto collettivo in questo momento difficile.
Il cordoglio della scuola e del sindaco
Anche il Liceo Scientifico Nino Cortese di Maddaloni, dove Sofia frequentava la seconda classe, ha espresso il proprio cordoglio. Tutti la ricordano come una studentessa «in gamba», appassionata anche allo studio. La docente Maria De Lucia, pur non insegnando nella stessa classe di Sofia, conosceva bene la quindicenne. Era infatti amica della madre Antonella.
«Era molto tenace», ha affermato la docente. Ha aggiunto che, nonostante una certa riservatezza, Sofia sapeva bene cosa voleva. «Una ragazza cui non si poteva non voler bene», ha concluso, sottolineando il suo carattere affabile. Profondamente colpito è anche il sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo. Il primo cittadino è amico di famiglia, in particolare del padre della giovane atleta.
Il sindaco sta valutando la possibilità di proclamare il lutto cittadino. La decisione definitiva verrà presa all'inizio della settimana. Questo avverrà dopo la fissazione dei funerali, che seguiranno l'esito dell'autopsia. «Un dolore immenso», ha scritto il sindaco, «che attraversa l'intera città». Le sue parole riflettono il sentimento di un'intera comunità unita nel cordoglio.
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