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L'Italia non parteciperà ai Mondiali per la terza volta consecutiva. La nazionale è stata eliminata dalla Bosnia ai calci di rigore dopo una partita combattuta. Il CT Gattuso esprime profondo rammarico.

L'Italia non andrà ai Mondiali 2026

Un'altra serata amara per il calcio italiano. La nazionale guidata da Rino Gattuso ha subito un'eliminazione dolorosa. La Bosnia ha avuto la meglio ai calci di rigore. Questo risultato significa che l'Italia mancherà la competizione mondiale per la terza volta consecutiva.

La partita, disputata il 31 marzo, è stata segnata da un'espulsione importante. Il difensore Bastoni è stato ammonito con il cartellino rosso al 41° minuto. La squadra ha dovuto giocare in inferiorità numerica per gran parte dell'incontro. Lo stadio, come previsto, era pieno di tifosi.

La partita e i rigori decisivi

Il vantaggio iniziale dell'Italia, segnato da Kean al 15°, è durato poco. L'espulsione di Bastoni per un fallo su Memic ha costretto gli azzurri a una tattica prevalentemente difensiva. La Bosnia ha trovato il pareggio al 79° minuto. Tabakovich è stato l'autore del gol, superando Donnarumma con un tap-in.

Dopo 120 minuti di gioco intenso, la sfida si è decisa dal dischetto. I rigori hanno decretato la vittoria bosniaca. Tahirovic ha segnato spiazzando Donnarumma. Esposito ha calciato alto sopra la traversa. Tabakovic ha realizzato, così come Tonali. Alajbegovic, giovane talento bosniaco, non ha sbagliato. Cristante ha colpito la traversa, sigillando l'eliminazione italiana.

Le parole del CT Gattuso

La Bosnia volerà ai Mondiali del 2026, che si terranno in Stati Uniti, Canada e Messico. Per l'Italia, questo significa 12 anni di assenza dalla competizione più importante. L'ultima partecipazione risale al Mondiale del 2014 in Brasile. La speranza di tornare è ora rinviata, e la strada si prospetta molto difficile.

Il commissario tecnico Gennaro Gattuso, visibilmente commosso, ha commentato la sconfitta. «I ragazzi non si meritavano una batosta così», ha dichiarato con la voce rotta. «Questo è il calcio e ci fa male perché ci serviva per noi, per le nostre famiglie, per tutta l'Italia, per il nostro movimento. Una mazzata così è difficile da digerire. Personalmente chiedo scusa a tutti», ha aggiunto il CT.

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