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La Federcalcio è in fermento con le possibili dimissioni del presidente Gabriele Gravina. Si valutano i nomi dei possibili successori, tra cui spiccano Giovanni Malagò e Giancarlo Abete.

Dimissioni Gravina: il futuro della Figc

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) sta attraversando un momento critico. La pressione per un cambiamento è alta, soprattutto dopo il mancato accesso al terzo Mondiale consecutivo da parte della Nazionale. Il ministro per lo Sport, **Andrea Abodi**, è tra i principali sostenitori della necessità di un nuovo corso. Nonostante un forte consenso federale, espresso con il **98,7%** dei voti nell'elezione del 2025, le dimissioni del presidente **Gabriele Gravina** appaiono sempre più probabili.

L'opinione pubblica e le istituzioni chiedono a gran voce un rinnovamento. La figura di **Gravina** è sotto esame dopo i recenti insuccessi sportivi. La ricerca di un nuovo leader per rilanciare il movimento calcistico italiano è già iniziata. Le prossime ore saranno decisive per definire il futuro della Federazione.

Chi guiderà la Figc dopo Gravina?

Diversi nomi circolano con insistenza per la successione alla presidenza della Figc. In pole position si posiziona **Giovanni Malagò**, reduce dal successo organizzativo delle **Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026**. La sua candidatura gode del sostegno della **Serie A**. A confermare questa ipotesi, è arrivato l'appoggio esplicito di **Aurelio De Laurentiis**, presidente del Napoli. Quest'ultimo ha lodato l'operato di **Malagò** durante le recenti competizioni olimpiche, definendolo un professionista impeccabile. «Uno come lui, abituato a fare sempre il meglio perché è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato, è uno che può dare piuttosto che prendere», ha dichiarato **De Laurentiis**. Ha aggiunto che «se **Malagò** prendesse in mano il calcio italiano, quest'ultimo risalirebbe prestissimo la china».

Un altro nome di spicco è quello di **Giancarlo Abete**. Egli ha già ricoperto la carica di presidente della Figc dal **2007** al **2014**. **Abete** era stato considerato anche in passato, dopo l'eliminazione dell'Italia agli ottavi di finale di Euro 2024 contro la Svizzera. Altri candidati in lizza includono **Matteo Marani**, attuale presidente della Lega Pro, e **Demetrio Albertini**, figura molto apprezzata dal mondo dei calciatori. Non va dimenticato **Michele Uva**, recentemente nominato Executive Director di Euro 2032 per l'Italia.

Le reazioni e le prospettive future

Il fallimento della Nazionale ai Mondiali ha scatenato un'ondata di critiche e richieste di cambiamento. Il ministro **Abodi** ha espresso la volontà di vedere «più italiani in campo», segnalando una direzione politica precisa. Le dichiarazioni di **Gravina** in conferenza stampa, in cui ha inizialmente confermato la sua permanenza, hanno ulteriormente acceso il dibattito. La situazione è complessa e coinvolge diversi attori del mondo sportivo e istituzionale italiano. La scelta del prossimo presidente sarà cruciale per definire le strategie future del calcio italiano, dalla riforma dei campionati alla gestione dei diritti televisivi.

La ricerca di soluzioni per risollevare le sorti del calcio nazionale è prioritaria. Si discute di riforme strutturali, come il limite ai giocatori stranieri e il potenziamento del vivaio. L'obiettivo è garantire un futuro più solido e competitivo alla Nazionale e ai club italiani. La speranza è che il prossimo leader possa portare una ventata di rinnovamento e competenza. La scelta del successore di **Gravina** definirà la traiettoria del calcio italiano nei prossimi anni.

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