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La Cremonese affronta un momento critico con la salvezza sempre più distante. L'entusiasmo per l'arrivo di Giampaolo è svanito, lasciando spazio a preoccupazioni concrete per il futuro in Serie A.

La difficile rincorsa alla salvezza

La recente vittoria a Parma sembra essere stata un'illusione passeggera. L'arrivo di Marco Giampaolo sulla panchina della Cremonese non ha prodotto la scossa sperata. Dopo le recenti sconfitte contro Bologna e Cagliari, la squadra grigiorossa si ritrova nella medesima difficile posizione lasciata da Davide Nicola. Lo scorso 18 marzo, l'esonero di Nicola aveva segnato un punto di svolta, ma a distanza di ventisei giorni, la situazione non è migliorata.

I lombardi mantengono il terzultimo posto in classifica, a pari punti con il Lecce. La permanenza in Serie A appare un traguardo sempre più arduo da raggiungere. Il calendario delle prossime partite presenta sfide impegnative, complicando ulteriormente la rincorsa.

Calendario e prestazioni negative

Il cammino verso la salvezza si preannuncia tortuoso. Dopo l'impegno casalingo contro un Torino apparentemente tranquillo, la Cremonese dovrà affrontare trasferte ostiche contro Napoli e incontri casalinghi contro la Lazio. Questi appuntamenti si sovrappongono a partite cruciali per il Lecce, che affronterà squadre già quasi condannate come Verona e Pisa.

La sequenza di incontri, che include anche sfide contro Pisa, Udinese e Como, potrebbe già compromettere seriamente le speranze di salvezza prima del fischio finale. La squadra mostra una preoccupante tendenza a non reagire alle reti subite, un atteggiamento già osservato durante la gestione Nicola.

I dati statistici evidenziano questa criticità: su diciotto occasioni in cui la Cremonese è andata in svantaggio, ha ottenuto punti solo una volta, a settembre contro il Como. Nel girone di ritorno, gli scontri diretti contro concorrenti nella lotta per la salvezza (classificate tra il dodicesimo e il ventesimo posto) hanno fruttato solo cinque punti in sette partite.

Le dichiarazioni di Giampaolo e le criticità tecniche

Marco Giampaolo, dopo la sconfitta in Sardegna, ha espresso amarezza: «Non ci abbiamo provato in maniera convinta e lucida, abbiamo perso la fiducia. La squadra mi è piaciuta fino al gol, non dopo». Queste parole rivelano la consapevolezza dell'allenatore riguardo alle difficoltà mentali della rosa.

Oltre alle problematiche psicologiche, emergono criticità anche sul piano tecnico. L'assenza di Vardy contro il Cagliari ha pesato su un attacco che fatica a trovare la via del gol con continuità. Anche le assenze di Maleh e Thorsby a centrocampo si sono fatte sentire. I due nuovi acquisti di gennaio possiedono caratteristiche in linea con il gioco proposto da Giampaolo.

Diversamente, Bondo e Grassi, voluti da Nicola, sono apparsi in difficoltà. L'unica nota positiva è il rientro di Baschirotto, che ha ridato solidità alla difesa. Tuttavia, una disattenzione di Terracciano ha portato alla rete subita. La retroguardia, nel suo complesso, è chiamata a un deciso miglioramento per evitare che il treno per la Serie A svanisca definitivamente.

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